Corriere del Trentino

Vino e bicicletta tra la natura «Nosiola e-bike» tour di gusto alla scoperta di sei cantine doc

- di Francesca negri

Vino e bicicletta è un binomio sempre più di moda. La prossima occasione per fare un’esperienza di questo tipo la offre la rassegna «Gemme di gusto», che sabato 22 maggio propone «Nosiola by e-bike», pedalata enoturisti­ca alla scoperta del vitigno autoctono bianco trentino per eccellenza, ossia la Nosiola, e il vino più pregiato che con essa si produce, il Vino Santo Trentino. Si partirà dal piazzale della Cantina Tonlino a Sarche di Madruzzo alle 9, per un tour guidato utilizzand­o l’ebike, lungo il percorso etnografic­o «il sentiero della Nosiola, dove il vino si fa Santo»: nel corso dell’itinerario lungo in totale 26 chilometri si farà tappa in ben sei cantine produttric­i di Vino Santo dove è prevista una degustazio­ne con abbinament­i gastronomi­ci studiati ad hoc.

Un’occasione unica per visitare, oltre alla Cantina Toblino e la sua vasta collezioni di Vino Santo anche di vecchissim­e annate, realtà storiche e pregiate come l’Azienda agricola Gino Pedrotti sul Lago di Cavedine, Maxentia, Azienda agricola Giovanni Poli e Azienda agricola Francesco Poli tutti di Santa Massenza (dove la Nosiola diventa anche distillato) e l’azienda agricola Pisoni di Madruzzo (dove troverete anche un interessan­te metodo classico Trentodoc).

Si farà tappa anche al Casa Caveau del Vino Santo in Piazza del Mercato a Padergnone: un edificio storico, costruito agli inizi dell’Ottocento, che in passato ha accolto fino a 500 quintali di uva, distribuit­i su «arele» di rete e canne di lago sistemate in orizzontal­e in cataste alte anche 4 metri; era il più grande appassitoi­o della zona, rimasto in funzione fino al 1980, data in cui la famiglia Rigotti ha cessato la sua attività.

Oggi, grazie al significat­ivo intervento di recupero di questo antico appassitoi­o e a un allestimen­to multimedia­le, la location permette di far conoscere la storia del Vino Santo Trentino, nonché i protagonis­ti della sua produzione.

Il Vino Santo Trentino – uno dei pochi vini al mondo riconosciu­ti Presidio Slow Food - è ottenuto proprio in questa vallata, che ha saputo ispirare nei secoli leggente, poeti e pittori, dai migliori grappoli di Nosiola appassiti sulle caratteris­tiche «arele» (i graticci) fino alla Settimana Santa di Pasqua. Fondamenta­li sono la presenza dell’Ora del Garda – la brezza quotidiana che accarezza la valle, originata dall’omonimo lago - e la botrytis cinerea, la muffa nobile che si sviluppa all’interno degli acini durante l’appassimen­to. Dopo anni di lenta maturazion­e in botte, si ottiene questo nobile vino dal bouquet complesso, di dolce eleganza e di straordina­ria longevità.

Per partecipar­e a «Nosiola e-bike”»bisogna prenotare entro il 20 maggio telefonand­o all’Ecomuseo Valle dei Laghi, tel. 3534037389 oppure scrivendo a casacaveau­vinosanto@gmail.com. L’iniziativa avrà luogo con minimo 8 e massimo 16 partecipan­ti.

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Degustazio­ni Viaggio lungo il percorso etnografic­o «il sentiero della Nosiola, dove il vino si fa Santo»: 26 chilometri

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