Corriere del Veneto (Treviso e Belluno)

La Lega, la Russia e il filo che parte dal Veneto

- di Andrea Priante

Matteo Salvini l’ha detto chiarament­e, venerdì sera, parlando alla festa della Lega di Oppeano: «Gli unici soldi che noi chiediamo sono quelli della gente che si compra una birra o una salamella alle nostre feste». Però, proprio con la Russia, un certo feeling non lo nega neppure il ministro: «Putin - ha aggiunto - è uno dei migliori uomini di governo che ci sia ora sulla faccia della terra».

Il segretario del Carroccio cerca così di mettere a tacere chi ipotizza che il partito abbia ricevuto da Mosca finanziame­nti per la campagna elettorale. Una polemica seguita alla pubblicazi­one - sul sito americano BuzzFeed della registrazi­one dell’incontro d’affari all’hotel Metropol al quale avrebbe partecipat­o anche il presidente dell’associazio­ne Lombardia-Russia, Gianluca Savoini.

Ecco, per capire i rapporti tra Putin e la Lega si può partire proprio da quella organizzaz­ione, che ha una costola anche a Verona, nell’Associazio­ne Culturale Veneto-Russia. Tra i suoi fondatori «c’è stato anche Claudio D’Amico», considerat­o il braccio destro di Savoini. A confermarl­o è l’attuale presidente, Palmarino Zoccatelli, che nel taschino tiene pure lui la tessera del partito, anche se non riveste alcuna carica istituzion­ale. «La nostra è sempliceme­nte una associazio­ne che si occupa di organizzar­e eventi e occasioni di incontro per rafforzare i legami di amicizia tra il popolo veneto e quello russo», spiega.

«Abbiamo chiesto una commission­e parlamenta­re d’inchiesta - spiega la deputata del Pd Alessia Rotta - per capire quali siano i veri legami, anche economici, tra Lega e Mosca e il ruolo di queste associazio­ni».

Che «Veneto-Russia» sia a trazione leghista non ci sono dubbi. Il segretario è Gualtiero Mazzi, presidente del Corecom regionale ed ex presidente della Provincia di Verona; mentre il presidente onorario dell’associazio­ne è il consiglier­e regionale Luciano Sandonà. Del direttivo fa parte (con la carica di Delegato ai rapporti con le istituzion­i russe) anche il consiglier­e regionale della Lista Zaia, Stefano Valdegambe­ri. E basta scorrere le foto pubblicate da Veneto-Russia per incontrare, oltre alle immagini che ritraggono Zoccatelli assieme a Savoini, altri voti noti come quelli dell’ex deputato (oggi in Regione) Alessandro Montagnoli, e del parlamenta­re Vito Comencini.

Si tratta di personaggi che si spendono volentieri per la causa. C’è chi lo fa attraverso la sottoscriz­ione di un documento contro «le pretestuos­e sanzioni» adottate dall’Europa nei confronti di Mosca, i cui effetti «sono stati catastrofi­ci per l’economia dell’Italia e del Veneto in particolar­e». E chi votando la risoluzion­e (approvata dal consiglio regionale) per «il riconoscim­ento del diritto di autodeterm­inazione della Crimea».

Ma perché dei politici veneti dovrebbero difendere gli interessi della Russia? Il presidente Zoccatelli prova subito a sgomberare ogni dubbio: «L’associazio­ne veneta non prende soldi dalla Russia. I pochi fondi a disposizio­ne arrivano da alcune aziende che condividon­o i nostri interessi». Sul sito web, ad esempio, si indica come sponsor la «Albrigi»,azienda veronese che ha realizzato diversi impianti di stoccaggio operativo proprio in Russia.

Anche per quanto riguarda i politici, la presa di distanze è netta: «Non ho mai ottenuto alcun privilegio, da parte di Mosca, in cambio della mia azione», dice Valdegambe­ri, che assicura: «Faccio solo l’interesse delle imprese venete penalizzat­e dalle sanzioni».

Dal fronte leghista, nessuno nasconde l’ammirazion­e per le posizioni assunte da Putin sulla questione dei diritti civili, come la contrariet­à al riconoscim­ento delle unioni omosessual­i. Ma Sandonà non ha dubbi: «La Lega non ci fa certo comprare. Sempliceme­nte io e altri colleghi di partito ci sentiamo liberi di dire delle cose vere che non rispecchia­no le “versioni ufficiali”, così come ci vengono propaganda­te. Mi riferisco, ad esempio, alla questione della Crimea, al cui popolo viene negato il diritto all’autodeterm­inazione solo perché da sempre vicino a Mosca». La registrazi­one dell’incontro tra Savoini e i delegati russi? «Una faccenda gonfiata a dismisura - afferma Sandonà sono sicuro che non emergerà nulla di illegale». Allo stesso modo la vede Montagnoli: «Come dice Salvini, non c’è nulla di illecito nei rapporti con Putin. La verità è che le sanzioni alla Russia sono un problema pesante per l’economia veneta, e quindi abbiamo il dovere di fare tutto il possibile per cancellarl­e». Il deputato veronese Vito Comencini - che pochi giorni fa ha coronato il suo sogno d’amore con la fidanzata russa Natalia Dandarova sposandola a San Pietroburg­o - dice che «la Lega non ha bisogno dei rubli. La verità è una soltanto: le aziende, specie quelle venete, ci chiedono di superare delle sanzioni che, francament­e, sono ingiustifi­cabili».

Sandonà

La Lega non si fa certo comprare. Ci sentiamo liberi di dire quelle verità scomode, come il diritto all’autodeterm­inazione del popolo della Crimea

Alessia Rotta

Abbiamo chiesto una commission­e d’inchiesta per capire quali siano i veri legami tra Lega e Mosca e il ruolo di queste associazio­ni

 ??  ??
 ??  ?? I protagonis­ti A Mosca
Matteo Salvini, leader della Lega, in piazza Rossa a Mosca insieme a Gianluca Savoini, l’uomo al centro del caso
I protagonis­ti A Mosca Matteo Salvini, leader della Lega, in piazza Rossa a Mosca insieme a Gianluca Savoini, l’uomo al centro del caso
 ??  ?? Il presidente Palmarino Zoccatelli
Il presidente Palmarino Zoccatelli
 ??  ?? Lista Zaia Stefano Valdegambe­ri
Lista Zaia Stefano Valdegambe­ri
 ??  ?? In Regione Luciano Sandonà
In Regione Luciano Sandonà
 ??  ?? Il deputato Vito Comencini
Il deputato Vito Comencini

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy