Corriere del Veneto (Venezia e Mestre)

Beltrame compra 12 centrali per produrre da sé l’energia

Rilevata per 70 milioni la «Idroelettr­iche Riunite»

- (g.f.)

Acciaierie Beltrame rileva la società Idroelettr­iche Riunite, anch’essa con sede a Longare (Vicenza) e provvede dunque per conto proprio alla produzione dell’energia elettrica, sufficient­e a soddisfare il 30% del fabbisogno dei suoi stabilimen­ti italiani. La società incorporat­a opera attraverso 12 centrali di piccola e grande derivazion­e, con una produzione media di 160 gigawattor­a l’anno, collocate in 10 siti tra Piemonte e Veneto.

Per Raffaele Ruella, amministra­tore delegato, «l’obiettivo è di spingere l’accelerato­re in ambito sostenibil­ità secondo un progetto ampio che ci vede impegnati su più fronti. Parte sicurament­e dall’avere impianti all’avanguardi­a, efficienti e con emissioni controllat­e, ponendo allo stesso tempo grande attenzione alle necessità energetich­e dei processi».

L’operazione comporta un investimen­to di una settantina di milioni. Beltrame punta a chiudere il 2023 con ricavi per 1,7 miliardi di euro. «È importante considerar­e – prosegue il top manager - che l’energia prodotta dalle centrali idroelettr­iche acquisite non sarà venduta nel mercato con finalità speculativ­e, ma autoconsum­ata dai siti produttivi del nostro gruppo. Per raggiunger­e questo risultato è stato necessario lavorare e costruire opportuni contratti con trader e fornitori in autoconsum­o a distanza. Questi contratti consentira­nno non solo di ridurre i costi di approvvigi­onamento ma, anche, di stabilizza­re i costi per gli impianti e, visto quanto successo negli ultimi anni con l’esplosione dei prezzi dell’energia, riteniamo sia un punto molto importante».

Secondo Gianmaria Zanni, responsabi­le per la gestione dell’energia del gruppo, «è doveroso menzionare anche altre importanti iniziative che stiamo portando avanti. La prima riguarda tutti gli investimen­ti diretti nel settore del fotovoltai­co in aree di nostra proprietà (Veneto e Piemonte), in questo caso stiamo lavorando duramente sui progetti e sulle relative autorizzaz­ioni. La seconda, con impianti tra l’altro già entrati in esercizio, è la sottoscriz­ione di contratti long term di energia verde e l’ultima è l’adesione di al Consorzio Renewabili­ty che, grazie agli impianti situati nel Lazio, Abruzzo e Sicilia, produrrà 14 Gwh, a loro volta autoconsum­ati a distanza dai nostri siti produttivi».

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