Corriere del Veneto (Vicenza e Bassano)

Il Carpi espugna il Menti: il Vicenza cade alla prima

Niente da fare per i biancoross­i con il Carpi ma la differenza in campo non vale i due gol emiliani. Bifulco e poi Bianco chiudono il match, applausi per i ragazzi di Lerda

- Dalla Costa

VICENZA Se alla vigilia una sconfitta contro il Carpi poteva essere preventiva­ta, dopo quanto visto in campo i biancoross­i hanno più di un motivo per rammaricar­si del risultato finale.

D’accordo, il Carpi e’ più forte del Vicenza e lotterà fino alla fine assieme ad altre tre, quattro squadre per vincere il campionato e tornare di filata subito in A. Mentre il Vicenza ad oggi è ancora un cantiere aperto, con chi deve ancora recuperare dai rispettivi infortuni (Adejo, D’Elia, Urso e Giacomelli), chi è ancora lontano dalla migliore condizione e chi dovrà necessaria­mente arrivare negli ultimi giorni di mercato per rinforzare una rosa incompleta, soprattutt­o in difesa. Eppure tutta questa differenza di valori non si è vista, anzi; sa di beffa il fatto che il Carpi abbia trovato il gol del vantaggio proprio nel momento migliore dei biancoross­i. Peccato, perché con maggiore attenzione e un pizzico di fortuna in più, il risultato avrebbe potuto essere ben diverso. Vicenza in campo con il 4-3-3 di «Mariniana» memoria. Scelte obbligate per mister Lerda, vista la situazione dell’infermeria e dato che ad oggi l’organico non consente nulla di più. Difesa arrangiata, in attesa del recupero di Adejo e di indispensa­bili rinforzi, con due debuttanti assoluti in serie B più il giovane Bianchi che la cadetteria l’ha annusata lo scorso campionato per una manciata di minuti.

In mezzo al campo perno centrale Rizzo con Siega (altro debutto) e Signori ai lati. In avanti tutto confermato con Il trio Vita-Raicevic-Galano. Problemi di formazione pure per il Carpi; tra gli undici manca Kevin Lasagna e almeno questa per i supporters biancoross­i e’ una buona notizia: nell’ultima gara giocata al Menti segno’ due reti in 15 minuti, mettendo di fatto la parola fine ai sogni di promozione diretta del Vicenza allenato da Marino. Prima dell’inizio minuto di raccoglime­nto in onore delle vittime del terremoto: raramente è capitato di assistere ad un silenzio così intenso. L’inizio di gara è da brividi: sette secondi appena e De Marchi brucia la difesa biancoross­a e appena dentro l’area spara a lato. Poi all’8’ Catellani da buona posizione sfiora il palo e un minuto più tardi ci pensa Benussi in uscita a sventare la minaccia.

Primo squillo dei biancoross­i al 18’ con Galano, che dal limite calcia poco sopra la traversa. Al 22’ ci prova Pasciuti, al 24’ risponde Signori dal limite. Gara piacevole, molto vivace con occasioni da entrambe le parti. L’errore di Gagliolo che innesca a metà campo la corsa di Galano potrebbe rompere l’equilibrio ma la conclusion­e è debole. Sul finale di tempo è Benussi che salva il risultato. Nella ripresa il Vicenza pare ancora meno timoroso e cerca di fare la partita. Ma dietro si balla e pure parecchio e un liscio di Bogdan permette a Bifulco di battere a rete. Il gol fiacca le velleità dei biancoross­i, al 23’ Bianco su una ribattuta della difesa calcia di prima intenzione e gonfia la rete. Risultato bugiardo, per quanto visto in campo, ma tant’è. Rizzo di testa potrebbe riaprire la gara ma il suo colpo di testa e’ centrale. I biancoross­i non ne hanno più: sconfitta che brucia ma gli applausi finali sono tutti meritati. Paolo Dalla Costa © RIPRODUZIO­NE RISERVATA

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Al Menti Con il Carpi un esordio in campionato tutto in salita per il Vicenza di Franco Lerda

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