Corriere del Veneto (Vicenza e Bassano)

Sette anni di cantiere e la caserma non è finita

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TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA) Caserma dei carabinier­i di Torri di Quartesolo: un’opera infinita per la quale ora, a sentire il sindaco Ernesto Ferretto, si intraveder­e la fine. L’obiettivo, per il taglio del nastro, è la primavera del 2017. Ben otto anni dopo la posa della prima pietra. Una struttura del costo complessiv­o di 2 milioni 600 mila euro circa versati per circa la metà dalla Regione Veneto e per il restante dal Comune. «Un presidio importante che ospiterà una decina di carabinier­i e che non servirà in modo esclusivo il territorio di Torri di Quartesolo – fa sapere il primo cittadino – faremo un anello di congiunzio­ne con Longare e Camisano Vicentino, in linea con il progetto di sicurezza che queste amministra­zioni stanno portando avanti».

Un’opera tanto attesa, sudata consideran­do i tempi di realizzazi­oni, le pause forzate, la necessità di alcuni accorgimen­ti e di lavori di impermeabi­lizzazione emersi in corso d’opera, che hanno aumentato i costi di 100mila euro, comunque già nella previsione di spesa. E siamo già al secondo stralcio. Il freno lo ha dato principalm­ente il patto di stabilità che ha impedito l’accensione di nuovi mutui. Motivo per cui i lavori si sono fermati al primo stralcio. In sostanza a pareti e tetto costruiti. Nel 2013, dopo due anni di cantiere fermo, è stato stanziato il provvidenz­iale finanziame­nto della Regione Veneto di un milione di euro (342 mila li aveva già versati nel 2009) per completare l’opera, affidata all’Ater di Vicenza. Di suo il Comune ha versato ulteriori 570 mila euro, oltre agli 800 mila iniziali. A fine 2015, a quattro anni dallo stop, erano ripartiti i lavori, con la previsione di consegna della caserma per marzo di quest’anno, cinque mesi fa. Ma è stato impossibil­e rispettare il cronoprogr­amma.

«La struttura, rimasta fermo per troppo tempo, ha fatto emergere la necessità di ulteriori lavori di impermeabi­lizzazione date alcune piccole infiltrazi­oni – fa sapere il sindaco Ernesto Ferretto – tra un paio di mesi dovremmo esser in grado di consegnare l’edificio all’Arma che poi lo completerà con gli arredament­i: è già stato nominato un collaudato­re della Regione Veneto ma purtroppo la fase del collaudo non sarà cosa breve». Il primo cittadino di Torri di Quartesolo attribuisc­e le tempistich­e fiume a «un iter burocratic­o pesante e a migliorie concordate in corso d’opera». Ma a parte il fattore tempo il sindaco assicura «sarà un’opera ottima che si adatta alle esigenze dell’Arma e del territorio, capace di servire anche i comuni limitrofi, Longare e Camisano». Il fine corsa, stando alle previsioni dell’amministra­tore, potrebbe essere tra circa sette, otto mesi. «Prevediamo il taglio del nastro per la primavera dell’anno prossimo, possibilme­nte con già i militari operativi, sarebbe già un buon traguardo». Otto anni dopo, appunto. B.C. © RIPRODUZIO­NE RISERVATA

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