Corriere del Veneto (Vicenza e Bassano)

Dimesso dal Pronto soccorso rincasa e muore

- Fe. Fa.

BELLUNO Lo trovano morto a letto: il giorno prima era stato dimesso dal pronto soccorso di Belluno dove era andato a farsi visitare per dei dolori a un braccio. I famigliari di Paolo Da Rold, 44 anni di Bolzano bellunese, di profession­e tecnico manutentor­e dell’ospedale, hanno firmato un esposto chiedendo alla Procura di accertare la cause della sua morte. Si attende l’esito dell’autopsia. A trovarlo venerdì mattina era stato il padre. «Nell’ultimo sms che mi ha inviato alle 19.30 di giovedì - racconta uno degli amici con cui era andato a fare un’escursione di due giorni sulla Schiara una settimana fa - mi scriveva che era stato al pronto soccorso e gli avevano fatto un’ecografia e gli prescrivev­ano una gastroscop­ia. Non era molto contento di dover fare questi esami, però era andato al Pronto soccorso perché non stava proprio bene. E non era un tipo che ci sarebbe andato per niente». Dopo il pomeriggio al San Martino, Paolo Da Rold torna a casa, in via Francesco Bortot, dal suo cane: Freccia. Alcune ore dopo, il decesso. I parenti hanno firmato un esposto alla Procura di Belluno in cui chiedono di verificare le esatte cause del decesso. Se Paolo fosse stato trattenuto in ospedale per la notte, sarebbe ancora vivo? Ha avuto un’infezione fulminante? Un infarto? Tutto domande che avranno una risposta con l’esito dell’autopsia. Un amico racconta: «Lavorava in ospedale, amava fare passeggiat­e e amava il suo cane Freccia. Uno di quelli che definirei un ragazzo d’oro, insomma. Era molto attaccato alla famiglia, sempre il primo ad aiutare se c’era da fare qualche lavoro per la comunità». I funerali si terranno domani alle 16 alla chiesa di Bolzano bellunese. Paolo lascia il papà Giuseppe, la mamma Bruna e la sorella Pierangela. No comment dall’Usl che - riservando­si di valutare il caso - esprime grande vicinanza ai parenti del 44enne.

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