Un uo­mo mo­le­sta la fi­glia, lo pic­chia

Vicenza, la ra­gaz­zi­na è sta­ta ade­sca­ta al su­per­mer­ca­to. Il pa­dre è sta­to ar­re­sta­to

Corriere del Veneto (Vicenza e Bassano) - - Da Prima Pagina - Be­ne­det­ta Cen­tin

VICENZA La fi­glia di do­di­ci an­ni di ri­tor­no dal su­per­mer­ca­to gli ave­va rac­con­ta­to di co­me un adul­to l’aves­se av­vi­ci­na­ta tra le cor­sie mo­le­stan­do­la e in­vi­tan­do­la a ca­sa sua. E il ge­ni­to­re, con la fo­to che­la ra­gaz­zi­na ave­va scat­ta­to al­lo sco­no­sciu­to a sua in­sa­pu­ta, si met­te al­la ri­cer­ca dell’uo­mo. E quan­do lo tro­va lo pic­chia. Con le bac­chet­te da nord wal­king che la stes­sa vit­ti­ma ave­va usa­to per di­fen­der­si. Il pa­dre del­la fan­ciul­la è sta­to ar­re­sta­to.

VICENZA La fi­glia di do­di­ci an­ni di ri­tor­no a ca­sa dal su­per­mer­ca­to gli ave­va rac­con­ta­to, agi­ta­ta e spa­ven­ta­ta, di co­me un adul­to l’aves­se av­vi­ci­na­ta tra le cor­sie mo­le­stan­do­la e in­vi­tan­do­la a ca­sa sua, af­fer­ran­do­la an­che per un pol­so per fa­re in mo­do che la se­guis­se. E il ge­ni­to­re, con la fo­to che la ra­gaz­zi­na ave­va scat­ta­to al­lo sco­no­sciu­to a sua in­sa­pu­ta, dall’ester­no del pun­to ven­di­ta, si era mes­so su­bi­to al­la ri­cer­ca dell’ uo­mo per stra­da. E do­po aver­lo tro­va­to, in via Bor­to­lan, a Vicenza, po­co di­stan­te dal­lo stes­so su­per­mer­ca­to do­ve era sta­ta la fi­glia, è scat­ta­to il pe­stag­gio. Fe­ro­ce. Con le bac­chet­te da nor­dic wal­king che la stes­sa vit­ti­ma, un vi­cen­ti­no 56en­ne, ave­va usa­to per di­fen­der­si.

«Ho ar­re­sta­to un pe­do­fi­lo» di­rà poi al te­le­fo­no il ser­bo con la cen­tra­le operativa del­la que­stu­ra, chie­den­do l’in­ter­ven­to del­la pat­tu­glia del­la po­li­zia, al­me­no se­con­do la sua ri­co­stru­zio­ne. La stes­sa po­li­zia che di lì a po­co, mer­co­le­dì se­ra, lo ar­re­ste­rà per le­sio­ni ag­gra­va­te, per aver pe­sta­to a san­gue lo sco­no­sciu­to pro­vo­can­do­gli fe­ri­te se­rie al vol­to e in al­tre par­ti del cor­po, tan­to che è fi­ni­to all’ospe­da­le e ne avrà per tren­ta gior­ni. Que­sta è in­fat­ti la pro­gno­si.

Pro­ta­go­ni­sta un ar­ti­gia­no ser­bo di 48 an­ni re­si­den­te in cit­tà, V.P. (le ini­zia­li so­no a tu­te­la del­la fi­glia), bloc­ca­to da­gli agen­ti del­le vo­lan­ti in stra­da, in via Bor­to­lan ap­pun­to, do­ve è in­ter­ve­nu­ta an­che un’am­bu­lan­za.

Ie­ri po­me­rig­gio, da­van­ti al giudice Mat­teo Man­to­va­ni per il pro­ces­so con ri­to di­ret­tis­si­mo, as­si­sti­to da­gli av­vo­ca­ti Al­ber­to Pel­liz­za­ri e Mar­co Na­po­li­ta­no, lo stra­nie­ro ha det­to: «So­no an­da­to da­van­ti al su­per­mer­ca­to per ar­re­star­lo, ma lui ha ti­ra­to fuo­ri i ba­sto­ni e ha ini­zia­to ad usar­li per di­fen­der­si, co­sì ho per­so le staf­fe, ho rea­gi­to». È sta­ta una raf­fi­ca di col­pi vio­len­ti. Il giudice ha di­spo­sto per il pa­dre di fa­mi­glia gli ar­re­sti do­mi­ci­lia­ri, e l’udien­za è sta­ta rin­via­ta a lu­glio.

Nel frat­tem­po gli in­ve­sti­ga­to­ri del­la que­stu­ra stan­no ef­fet­tuan­do tut­ti gli ac­cer­ta­men­ti del ca­so per chia­ri­re quan­to ac­ca­du­to mer­co­le­dì se­ra all’in­ter­no e all’este­ro del su­per­mer­ca­to del quar­tie­re di San Pio X. E avreb­be­ro già sen­ti­to con tut­te le ac­cor­tez­ze e tu­te­le del ca­so la mi­no­re. E ci sa­reb­be­ro an­che dei te­sti- mo­ni, a par­ti­re dall’ad­det­to al­la si­cu­rez­za del pun­to ven­di­ta a cui si era ri­vol­ta la ra­gaz­zi­na, do­po es­se­re sta­ta av­vi­ci­na­ta dall’adul­to. «Mi ha da­to un eu­ro e un ge­la­to e pren­den­do­mi per un pol­so mi ha strat­to­na­to e mi ha det- to di se­guir­lo a ca­sa sua, do­ve avrei man­gia­to il ge­la­to. E mi ha an­che toc­ca­ta» il rac­con­to del­la ra­gaz­zi­na, 12 an­ni, al ge­ni­to­re. Una fan­ciul­la al­quan­to sve­glia vi­sto che quan­do si è sen­ti­ta in pe­ri­co­lo, se­con­do quan­to emer­so, ha fin­to che il pa­dre fos­se nel­la cor­sia ac­can­to all’in­ter­no del su­per­mer­ca­to, chia­man­do an­che «pa­pà» per es­se­re cre­di­bi­le, e fa­cen­do in mo­do che l’adul­to mo­le­sto la­scias­se la pre­sa e pren­des­se le di­stan­ze. E ha fat­to an­che di più: una vol­ta ol­tre­pas­sa­te le cas­se si è fer­ma­ta a fo­to­gra­fa­re dai ve­tri ester­ni lo sco­no­sciu­to. Quel­lo scat­to che ha poi mo­stra­to al pa­pà, una vol­ta a ca­sa, scioc­ca­ta e te­sa.

Il ge­ni­to­re, con­so­la­ta e ras­si­cu­ra­ta la ra­gaz­zi­na, ha in­for­ca­to la por­ta, de­ci­so e de­ter­mi­na­to a in­di­vi­dua­re quell’adul­to che si era ar­ro­ga­to il di­rit­to di mo­le­sta­re e cer­ca­re di ade­sca­re sua fi­glia, che par­ti­co­lar­men­te sve­glia non si è fat­ta ab­bin­do­la­re e ha tro­va­to il mo­do di svi­gnar­se­la. Ma non sen­za un iden­ti­kit fo­to­gra­fi­co. «L’ho fat­to per mia fi­glia» ha spie­ga­to l’ar­ti­gia­no 48en­ne.

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