Corriere del Veneto (Vicenza e Bassano)

Un nuo­vo sor­ri­so per Ma­rio, in fu­ga dal­le tor­tu­re li­bi­che

- Fran­ce­sca Vi­sen­tin

PA­DO­VA Il so­gno di Ma­rio si è in­fran­to pri­ma del­la gran­de tra­ver­sa­ta. Quel bar­co­ne su cui ave­va ca­ri­ca­to tut­te le spe­ran­ze, si è bloc­ca­to con­tro le re­ta­te del­la po­li­zia li­bi­ca.

Ma­rio, ra­gaz­zi­no ni­ge­ria­no non an­co­ra mag­gio­ren­ne, è sta­to pre­so e get­ta­to in car­ce­re in Li­bia. Lì ha co­no­sciu­to l’in­fer­no: bot­te e tor­tu­re ogni gior­no, so­lo per­chè era den­tro quel­la bar­ca di di­spe­ra­ti in fu­ga dal­la po­ver­tà.

Or­fa­no, era fug­gi­to dal­la Ni­ge­ria quan­do una ban­da di cri­mi­na­li vo­le­va co­strin­ger­lo a unir­si a lo­ro e uc­ci­de­re. Fi­ni­to nel car­ce­re li­bi­co, ha su­bì­to per ot­to me­si ba­sto­na­te, pu­gni, cal­ci. Tu­bi di fer­ro e ar­mi ve­ni­va­no usa­ti dai car­ce­rie­ri per col­pi­re e tor­tu­ra­re. Fi­no a che la fac­cia di Ma­rio si è tra­sfor­ma­ta in una pol­ti­glia di san­gue. Os­sa spez­za­te, man­di­bo­la de­mo­li­ta, den­ti fat­ti a pez­zi. Cre­de­va sa­reb­be fi­ni­to co­sì, Ma­rio. Nel buio di un car­ce­re, am­maz­za­to di bot­te. In­ve­ce ce l’ha fat­ta.

Scar­ce­ra­to, con l’osti­na­zio­ne di chi non vuo­le smet­te­re di so­gna­re, ha tro­va­to l’im­bar­co su un’al­tra na­ve di di­spe­ra­ti, è ar­ri­va­to in Ita­lia, a Lam­pe­du­sa. Da lì, è sta­to tra­sfe­ri­to nell’hub di Ba­gno­li. Le or­ga­niz­za­zio­ni uma­ni­ta­rie si so­no mo­bi­li­ta­te, Ma­rio è sta­to ac­col­to a Pa­do­va dal­la Coo­pe­ra­ti­va So­cia­le Al­ma­na­ra.

Il vol­to an­co­ra de­va­sta­to, i den­ti per­si. Sen­za mai sor­ri­de­re, sen­za riu­sci­re a man­gia­re. Un ra­gaz­zi­no a cui ave­va­no ru­ba­to il sor­ri­so.

Su­bi­to, è par­ti­ta a

Pa­do­va una ga­ra di solidariet­à per aiu­tar­lo. Un den­ti­sta, Gian­fran­co

Bru­ni, con il suo team si è of­fer­to di in­ter­ve­ni­re. Il Lions Club Pa­do­va Jap­pel­li in si­ner­gia con la Coo­pe­ra­ti­va Al­ma­na­ra e con una rac­col­ta di fon­di han­no co­per­to le spe­se di un com­ples­so in­ter­ven­to ri­co­strut­ti­vo di im­plan­to­lo­gia odon­to­ia­tri­ca. An­che la par­roc­chia di san Car­lo Bor­ro­meo è sce­sa in cam­po, met­ten­do a di­spo­si­zio­ne i lo­ca­li per una ce­na di solidariet­à aper­ta ai pa­do­va­ni, in cui so­no sta­ti rac­col­ti fi­nan­zia­men­ti per con­tri­bui­re ad aiu­ta­re il ra­gaz­zi­no e le al­tre vit­ti­me di tor­tu­ra. Ri­cet­te et­ni­che e piat­ti so­ma­li pre­pa­ra­ti dal­la cuo­ca Fa­ti­ma, per fa­re co­no­sce­re la cu­ci­na di al­tri luo­ghi del mon­do. Ci­bo e solidariet­à.

Og­gi Ma­rio, che nel frat­tem­po ha com­piu­to 20 an­ni, do­po un lun­go per­cor­so di ricostruzi­one odon­to­ia­tri­ca, ha fi­nal­men­te un nuo­vo sor­ri­so. Ed è fe­li­ce di mo­strar­lo. Ospi­te del­la Coo­pe­ra­ti­va Al­ma­na­ra di Pa­do­va, in una del­le ca­se in cui ac­col­go­no le vit­ti­me di tor­tu­ra, il gio­va­ne ni­ge­ria­no è in at­te­sa ades­so del­lo sta­tus di ri­fu­gia­to. E poi di un la­vo­ro. Per tor­na­re a spe­ra­re.

Ma il la­vo­ro dei vo­lon­ta­ri del­la Coo­pe­ra­ti­va so­cia­le Al­ma­na­ra non si fer­ma. So­no 40 le vit­ti­me di tor­tu­ra che in que­sto mo­men­to so­no ac­col­te e se­gui­te a Pa­do­va, tra cui an­che tre cop­pie con fi­gli pic­co­li. Un’at­ti­vi­tà di so­ste­gno e aiu­to che, co­me nel ca­so di Ma­rio, cer­ca di le­ni­re ci­ca­tri­ci fi­si­che, ma an­che emo­ti­ve e psi­co­lo­gi­che, per da­re a chi scap­pa dal­la sof­fe­ren­za una nuo­va vi­ta, lon­ta­no dall’in­fer­no. Un la­vo­ro pre­zio­so, quel­lo dei vo­lon­ta­ri e de­gli ope­ra­to­ri so­cia­li di Al­ma­na­ra, che non si fer­ma­no da­van­ti a nien­te, nem­me­no in ca­si co­me quel­lo di Ma­rio, in cui le pos­si­bi­li­tà di ri­co­strui­re il suo sor­ri­so sem­bra­va­no po­che.

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Ma­rio Il ra­gaz­zo ni­ge­ria­no è tor­na­to a sor­ri­de­re

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