Corriere della Sera (Bergamo)

Il prefetto sospende i sindaci arrestati Valleve va verso il commissari­amento

Senza Santo Cattaneo i consiglier­i hanno deciso di dimettersi A Foppolo, invece, la giunta non molla: subentra il vice

- Mad.Ber.

Il Comune di Valleve va verso il commissari­amento. Foppolo, no. Difficile immaginare anche solo un Consiglio comunale senza Giuseppe Berera, saldamente al timone da tre mandati. Eppure chi resta, dopo il terremoto di lunedì, ha deciso di andare avanti. Subentrerà il vice Marco Cattaneo.

I sindaci dei due paesi travolti dall’inchiesta sulla Brembo Super Ski (Bss) sono stati sospesi ieri su disposizio­ne della Prefettura. Lo prevede la legge in situazioni come la loro. Lo scioglimen­to del Consiglio è invece contemplat­o solo nel caso di infiltrazi­oni mafiose. «Fino a che non saranno cessati gli effetti della sospension­e e salvo eventuali, ulteriori sviluppi della vicenda — comunica la Prefettura — i sindaci di Foppolo e di Valleve saranno sostituiti nello svolgiment­o delle proprie funzioni dai rispettivi vicesindac­i».

Berera e il suo omologo Santo Cattaneo sono agli arresti domiciliar­i con l’accusa di associazio­ne per delinquere finalizzat­a alla truffa aggravata, alla bancarotta e alla turbativa d’asta. Sono accusati anche di falso e abuso d’ufficio e, per l’aggression­e a Davide Midali e al suo bambino, per violenza privata Berera e favoreggia­mento Cattaneo. Il primo, secondo il gip Bianca Maria Bianchi, era il promotore del presunto sodalizio. L’altro il suo «braccio destro». Potranno chiarire la loro posizione domani nell’interrogat­orio di garanzia. L’avvocato Enrico Pelillo assiste entrambi. Berera risponderà alle domande, vuole spiegare in particolar­e rispetto ai quasi 700 mila euro della Bss finiti a Hong Kong. La presunta bancarotta. Lo stesso giorno compariran­no davanti al giudice anche sua moglie Roberta Valota, all’obbligo di firma per avere falsificat­o le fatture mandate in Regione e spalleggia­to il compagno all’interno della società pubblica degli impianti, di cui era dipendente. E l’impiegata del Comune Luisa Piredda, sospesa dal lavoro otto mesi per la turbativa d’asta.

C’è anche lei tra i consiglier­i comunali che ieri mattina hanno deciso di dimettersi, a Valleve. Senza Santo Cattaneo, la guida dell’amministra­zione sarebbe passata a Marco Cattaneo (omonimo del vicesindac­o di Foppolo), ma lui non se l’è sentita. «Ci dispiace molto — commenta l’assessore Piero Midali —, con i problemi alla Corte dei Conti e quest’ultima batosta ci siamo resi conto che è impossibil­e andare avanti». Come a Foppolo, anche a Valleve non c’è opposizion­e. Il passo indietro è arrivato da tutti: dal vicesindac­o, da Midali e poi dai consiglier­i Mario Mainetti, Alessandro Cattaneo, Delia Midali, Cristian Midali e, appunto, da Piredda. Non appena la Prefettura riceverà la comunicazi­one formale, sarà avviata la procedura di scioglimen­to, a cui seguirà la nomina del commissari­o.

Discorso diverso a Foppolo, dove l’altro vicesindac­o Cattaneo si è reso disponibil­e a sostituire Berera con il benestare dei consiglier­i. Nonostante i tentativi, non è stato possibile contattarl­o. A confermare la decisione, è il consiglier­e Giuseppe Carletti: «Ci siamo confrontat­i — dice Carletti —, Cattaneo ha accettato di prendersi l’impegno e dunque andiamo avanti».

Gli interrogat­ori Domani Cattaneo e Berera potranno chiarire la loro posizione al giudice

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Il sindaco di Valleve Santo Cattaneo, 67 anni, da lunedì è agli arresti domiciliar­i. Per il giudice era il «braccio destro» di Beppe Berera nella presunta associazio­ne per delinquere
Il terremoto Il sindaco di Valleve Santo Cattaneo, 67 anni, da lunedì è agli arresti domiciliar­i. Per il giudice era il «braccio destro» di Beppe Berera nella presunta associazio­ne per delinquere

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