Ci­cla­bi­le per l’ospe­da­le La­vo­ri in ri­tar­do di 3 an­ni

Corriere della Sera (Bergamo) - - DA PRIMA PAGINA -

I la­vo­ri do­vran­no iniziare en­tro il 26 mar­zo 2019 e ter­mi­na­re in tre an­ni. Ma la pi­sta ci­clo­pe­do­na­le che pas­se­rà sot­to la Brian­tea e sot­to la fer­ro­via per spun­ta­re all’ospe­da­le ha già ac­cu­mu­la­to tre an­ni di ri­tar­do. È a ca­ri­co del pri­va­to, nel pro­get­to di al­ber­go, ne­go­zi e cen­tro bio­me­di­co al­la Truc­ca. Ma man­ca­va­no i ter­re­ni: Rfi li ha con­se­gna­ti di re­cen­te al Co­mu­ne, quin­di al pri­va­to. An­che per­ché pri­ma ser­vi­va­no per il can­tie­re del­la fer­ma­ta.

Sa­ran­no 500- 600 me­tri di pi­sta ci­clo­pe­do­na­le, ma ad es­se­re lun­ghi qui so­no i tem­pi. Il Co­mu­ne ha do­vu­to ri­de­fi­ni­re il cro­no­pro­gram­ma dei la­vo­ri che pre­ve­do­no un dop­pio sot­to­pas­so. Uno sot­to la Brian­tea e uno sot­to la fer­ro­via. Si par­ti­rà da Lon­gue­lo, ag­gan­cian­do­si al­la pi­sta esi­sten­te, e si spun­te­rà al­la fer­ma­ta del tre­no al Pa­pa Gio­van­ni. In ori­gi­ne di que­sti tem­pi si sa­reb­be do­vu­ta inau­gu­ra­re l’ope­ra, nell’am­bi­to del pia­no pri­va­to(del­la so­cie­tà Li­fe Sour­ce) che pre­ve­de la co­stru­zio­ne di un al­ber­go con ol­tre 100 ca­me­re, spa­zi com­mer­cia­li e un cen­tro bio­me­di­co, nell’area tra la Mo­to­riz­za­zio­ne e l’ospe­da­le. Ono­ri e one­ri, ap­pun­to. A ca­ri­co dell’at­tua­to­re ci so­no, tra l’al­tro, quel­li di un par­cheg­gio ad uso pub­bli­co e del­la pi­sta. Opere da rea­liz­za­re in tre an­ni, en­tro giu­gno e di­cem­bre 2018. Che sia trop­po tar­di per­ché ven­ga­no ri­spet­ta­ti i tem­pi è evi­den­te. La cles­si­dra ri­par­ti­rà dal prossimo an­no: il can­tie­re del­le opere di ur­ba­niz­za­zio­ne do­vrà es­se­re aper­to en­tro il 26 mar­zo del 2019 e chiu­so in tre an­ni. «La pi­sta è in una po­si­zio­ne stra­te­gi­ca, uti­le sia da Lon­gue­lo che dal cen­tro cit­tà», com­men­ta l’as­ses­so­re all’Ur­ba­ni­sti­ca Ste­fa­no Ze­no­ni che, ri­det­tan­do tem­pi, elen­ca la se­rie di pro­ble­mi, dal 2015 al 3 mag­gio scor­so, tra per­mes­si di co­strui­re, due ri­cor­si al Tar an­co­ra pen­den­ti, e con­trat­ti. Uno su tut­ti: sen­za i ter­re­ni non si po­te­va par­ti­re. Co­sì la trian­go­la­zio­ne si era in­cep­pa­ta. La pro­prie­tà è di Rfi, che le avreb­be do­vu­te da­re in locazione al Co­mu­ne, che a sua vol­ta le avreb­be do­vu­te con­se­gna­re al pri­va­to per par­ti­re con gli in­ter­ven­ti. In real­tà è av­ve­nu­to, ma so­lo di re­cen­te. Pri­ma, tra lun­gag­gi­ni va­rie, ci si era mes­sa an­che la fer­ma­ta del tre­no. A Rfi i ter­re­ni ser­vi­va­no per l’area di can­tie­re. Li ha con­se­gna­ti al Co­mu­ne il 22 mar­zo scor­so. Dal 3 mag­gio so­no a di­spo­si­zio­ne del pri­va­to, che ha tem­po fi­no al 2014 per rea­liz­za­re il suo pro­get­to. Avrà il per­mes­so per co­strui­re do­po il pas­sag­gio del­la nuo­va tem­pi­sti­ca in con­si­glio.

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