Ec­co Zapata: ora una buo­na pre­pa­ra­zio­ne, poi spe­ro tan­ti gol

Corriere della Sera (Bergamo) - - SPORT - Fe­de­ri­co Fu­ma­gal­li

«Che c’im­por­ta di Cri­stia­no (Ro­nal­do), noi ab­bia­mo Zapata-gol». For­se tra qual­che set­ti­ma­na di­ven­te­rà un co­ro da sta­dio. Per il mo­men­to, il ce­le­bre sfot­tò (che cam­bia in­ter­pre­ti a se­con­da del­le ne­ces­si­tà) rias­su­me ciò che pen­sa­no i ti­fo­si ne­raz­zur­ri. «So­no fe­li­cis­si­mo. Du­van Zapata può di­ven­ta­re un pi­la­stro per la no­stra squa­dra», di­ce Pier­lui­gi al Gran Ho­tel Pre­so­la­na, do­ve al­log­gia l’Ata­lan­ta in ri­ti­ro. Da ie­ri, al grup­po si è ag­giun­ta la pun­ta co­lom­bia­na. Pri­ma di tra­sfe­rir­si a Ro­vet­ta per l’al­le­na­men­to, il nuovo ar­ri­va­to si è in­trat­te­nu­to, tra sel­fie e au­to­gra­fi.

Un po­co spae­sa­to, pe­rò con l’aria di chi non ha dub­bi ma so­lo «buo­ne sen­sa­zio­ni — ha com­men­ta­to su­bi­to do­po l’uf­fi­cia­li­tà del suo tra­sfe­ri­men­to dal­la Samp­do­ria —. Co­no­sco gli sfor­zi che il pre­si­den­te Per­cas­si e il suo staff han­no fat­to per aver­mi. So­no con­sa­pe­vo­le del­le mie re­spon­sa­bi­li­tà. Da mol­to tem­po vo­le­vo tor­na­re a sen­tir­mi co­sì im­por­tan­te». Du­van è im­pa­zien­te di scen­de­re in cam­po («non ve­do l’ora di ri­co­min­cia­re, ma pri­ma oc­cor­re una buo­na pre­pa­ra­zio­ne»), ora che ha ce­du­to al­le lusinghe di una so­cie­tà «seria e im­por­tan­te»: «Da un pa­io d’an­ni ero nel mi­ri­no dell’Ata­lan­ta. Spe­ro che tut­to va­da be­ne e di segnare mol­ti gol». Occasioni ce ne sa­ran­no: «Ci aspet­ta­no tan­te par­ti­te. Tut­te da pre­pa­ra­re al me­glio» per fa­re con­ten­ti la so­cie­tà e «i ti­fo­si ber­ga­ma­schi — con­ti­nua Du­van —. So quan­to sia­no cal­di e ap­pas­sio­na­ti. Me ne so­no re­so con­to quan­do li ho in­con­tra­ti da av­ver­sa­rio». In at­te­sa di di­spen­sa­re re­ga­li al suo nuovo pub­bli­co, l’at­tac­can­te già si è ca­la­to nel­la fi­lo­so­fia ata­lan­ti­na: «So­no fe­li­ce. Dal pri­mo istan­te, qui mi han­no fat­to sen­ti­re spe­cia­le. Per me è una gioia im­men­sa. Mi sen­to in famiglia». An­che dai com­pa­gni, il neo acquisto è sta­to ac­col­to: «Be­nis­si­mo! Du­van è per noi è un bel rin­for­zo. Ini­zie­re­mo a co­no­scer­lo». Pa­ro­le di un sor­ri­den­te Ti­mo­thy Ca­sta­gne.

Il bel­ga (25 pre­sen­ze e una re­te pe­san­te, se­gna­ta a Na­po­li in Cop­pa Ita­lia, nel­la sua pri­ma sta­gio­ne a Ber­ga­mo) non na­scon­de l’ot­ti­mi­smo: «Con

❞ Col mi­ster stia­mo lavorando mol­to be­ne. Ini­zia un an­no im­por­tan­te Vo­glio cre­sce­re, fa­re più as­si­st e più gol Ti­mo­thy Ca­sta­gne

mi­ster Ga­spe­ri­ni stia­mo lavorando be­nis­si­mo. Ini­zia per me un’an­na­ta im­por­tan­te. Vo­glio cre­sce­re, fa­re più as­si­st e più gol». In ri­ti­ro, il suo com­pa­gno di stan­za è Mar­ten de Roon: «Un ra­gaz­zo cal­mo. In­sie­me par­lia­mo, ri­dia­mo e guar­dia­mo se­rie tv». Ven­ti­due an­ni, e di­mo­strar­ne me­no, il gio­va­ne Ti­mo­thy elen­ca i suoi «vor­rei»: «Di­spu­ta­re con il Bel­gio il pros­si­mo Mon­dia­le. Che gio­ca­re in Eu­ro­pa, per l’Ata­lan­ta di­ven­ti un’abi­tu­di­ne. Sen­ti­re il mio no­me, ac­cla­ma­to dai ti­fo­si al­lo sta­dio». Pac­chet­to com­ple­to. Tut­to è col­le­ga­to. «Cri­stia­no Ro­nal­do è un gio­ca­to­re di al­to li­vel­lo» con­clu­de Ca­sta­gne. Ma, dal ri­ti­ro dell’Ata­lan­ta, la sen­sa­zio­ne è che del por­to­ghe­se im­por­ti po­co.

Bom­ber Du­van Zapata da ie­ri è uf­fi­cial­men­te un gio­ca­to­re dell’Ata­lan­ta

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