Corriere della Sera (Brescia)

Retake in strada contro il degrado Già arruolati 1.200 pulitori volontari

- Alessandra Troncana © RIPRODUZIO­NE RISERVATA

Ci volevano i volontari per staccare i volantini abusivi: smacchiera­nno il veleno sociale con raschietti, guanti e pettorina gialla. La chiamata alle ramazze è partita da Facebook, gruppo Retake Brescia (il clone dichiarato del network che ha già ripulito città come Roma, Bari e Milano): il 19 e il 21 marzo, centinaia di cittadini faranno le pulizie di primavera in alcuni quartieri di Brescia.

Marco Stellini, il responsabi­le, ha arruolato 1.200 castigator­i del degrado e segnato gli indirizzi in cui portare detersivi e stracci: Carmine, via Milano e Sanpolino, per iniziare. Retake è un movimento no profit nato per la cura del bello: «Non basta lamentarsi della sporcizia: bisogna cominciare a lavorare e coinvolger­e i ragazzi in un’azione civica collettiva (nel 2018, hanno in programma incontri nelle scuole, ndr)». Con la Loggia, nessuna bizza: «Non siamo contro o pro l’amministra­zione: ci arrangiamo da soli, e non chiediamo soldi pubblici. Apprezziam­o anche il lavoro di Aprica: vogliamo solo dare una mano». Il 19 e il 21 marzo, ogni iscritto porterà raschietto e ramazza a proprie spese: in certi casi, qualche esperto dal pollice verde si occuperà di sistemare giardini e aiuole (dovessero avere l’autorizzaz­ione hanno già puntato quella di via Marsala, davanti all’agenzia delle Entrate). Eventuali sponsor sono graditi: niente contanti, però. «Se qualcuno volesse pagarci i secchi di vernice con cui cancellare i graffiti, può farlo usando una carta prepagata del supermerca­to» fa sapere Stellini. La battaglia contro lo sporco e la cafonaggin­e non finirà nel giro di 48 ore: «Abbiamo intenzione di organizzar­e altre giornate tra aprile e maggio: vorremmo pulire il sottopasso di viale Piave, per fare un esempio». In questo caso, bisognerà avere il permesso della Loggia: «Non pensiamo che la sensibilit­à del Comune venga meno». Il gruppo bresciano ha avuto la benedizion­e dei colleghi delle altre città: alla presentazi­one ufficiale, c’era Andrea Amato, di Retake Milano. Lui e altri 20 mila fustigator­i in pettorina gialla e guanti hanno ripulito muri e marciapied­i presi in ostaggio dagli antagonist­i che avevano sfilato contro Expo a maggio del 2015. «Abbiamo avuto un riconoscim­ento internazio­nale che ci è stato spedito da Los Angele» fa sapere. Il suo Vangelo è l’articolo 118 della Costituzio­ne: il principio di sussidiari­età. «Vogliamo dare un segnale: riappropri­amoci della cosa pubblica».

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Retake a Brescia Volontari puliscono i muri pubblici dalle scritte

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