«Eva­de» dal car­ce­re e ra­pi­na le po­ste: pre­so

In ma­net­te un 56en­ne che ha vio­la­to la mi­su­ra di si­cu­rez­za

Corriere della Sera (Brescia) - - DA PRIMA PAGINA - Di Ma­ra Ro­del­la

Pa­re che di met­te­re la te­sta a po­sto e sal­da­re de­fi­ni­ti­va­men­te il con­to con la giu­sti­zia pro­prio non ne vo­les­se sa­pe­re. Tan­to da «aprir­ne» un al­tro, più «sa­la­to» per pre­ce­den­te, pe­rò. Ori­gi­na­rio del­la Val­trom­pia, 56 an­ni, un cur­ri­cu­lum da ra­pi­na­to­re e la­dro al­le spal­le, era (già) de­te­nu­to a Ca­stel­fran­co Emi­lia: po­co me­no di 200 chi­lo­me­tri da Bre­scia. E sot­to­po­sto al­la mi­su­ra di si­cu­rez­za «ca­sa-la­vo­ro» — la più se­ve­ra, in quan­to ri­te­nu­to «pe­ri­co­lo­so»: in so­stan­za, al mat­ti­no po­te­va la­scia­re il car­ce­re per an­da­re a la­vo­ra­re. Sì, in un ci­mi­te­ro del­la zo­na. Fi­no a quan­do nei me­si scor­si non ha de­ci­so, una pri­ma vol­ta, di non ri­spet­ta­re il co­pri­fuo­co e rien­tra­re per la not­te in cel­la. An­che all’epo­ca era­no sta­ti gli uo­mi­ni del­la squa­dra Mo­bi­le del­la que­stu­ra di Bre­scia a in­ter­cet­tar­lo: era tor­na­to in val­le, do­ve era cre­sciu­to. Ma non è ba­sta­to per far­lo rav­ve­de­re.

Dal 16 ot­to­bre scor­so, di nuo­vo, a Ca­stel­fran­co Emi­lia non lo si ve­de­va più. Uf­fi­cial­men­te la­ti­tan­te, ora in car­ce­re ci è fi­ni­to di nuo­vo. A Can­ton Mom­bel­lo, sta­vol­ta. E nien­te se­mi­li­ber­tà. Sem­pre la Mo­bi­le l’ha sot­to­po­sto a fer­mo di in­di­zia­to per due ra­pi­ne. La pri­ma del 29 ot­to­bre all’uf­fi­cio po­sta­le del vil­lag­gio Ba­dia, in cit­tà; la se­con­da, an­co­ra in po­sta, a Lu­mez­za­ne, due gior­ni do­po.

Quan­do ha col­pi­to nel­la zo­na ove­st di Bre­scia, en­tran­do a pas­so len­to, era­no le 10.59 del mat­ti­no, co­me cri­stal­liz­za­to dal­le te­le­ca­me­re di sor­ve­glian­za: cuf­fia di la­na in te­sta e oc­chia­li da so­le cal­za­ti, il mal­vi­ven­te por­ta­va an­che il suo «tes­se­ri­no di ri­co­no­sci­men­to»: fo­to­tes­se­ra, in­te­sta­zio­ne (scrit­ta in gran­de del mi­ni­ste­ro del­la Giu­sti­zia), «Prov­ve­di­to­ra­to dell’am­mi­ni­stra­zio­ne pe­ni­ten­zia­ria dell’Emi­lia-Ro­ma­gna», ter­za e ul­ti­ma ri­ga, po­co leg­gi­bi­le, «Ca­sa di re­clu­sio­ne di Ca­stel­fran­co Emi­lia». Sia mai pre­ten­des­se pu­re di spac­ciar­si per un fun­zio­na­rio. La ra­pi­na gli val­se un bot­ti­no da 500 eu­ro. Ma fu ri­pre­so an­che lun­go la via di fu­ga. A suo ca­ri­co gli in­ve­sti­ga­to­ri (al la­vo­ro an­che i ca­ra­bi­nie­ri) han­no rac­col­to in­di­zi gra­vi an­che in re­la­zio­ne al col­po mes­so a se­gno poi a Lu­mez­za­ne il 31 ot­to­bre: più for­tu­na­to, pe­ral­tro, per­ché riu­scì a in­ta­scar­si ol­tre due­mi­la eu­ro. Ma la li­ber­tà non è du­ra­ta a lun­go. Nel­le scor­se ore il fer­mo del­la po­li­zia, che l’ha tro­va­to e fer­ma­to in se­ra­ta, in via Mi­la­no in cit­tà. Era a bor­do di un’au­to ru­ba­ta al­cu­ni gior­ni fa in pro­vin­cia, a Ga­var­do: ave­va una par­ruc­ca — ac­qui­sta­ta evi­den­te­men­te per tra­vi­sar­si, ma stan­do al ma­te­ria­le fi­no­ra rac­col­to non du­ran­te le ra­pi­ne (pro­ba­bi­le ne stes­se pia­ni­fi­can­do al­tre) — ma an­che 700 eu­ro e la cuf­fia.

Il fer­mo a ca­ri­co del 56en­ne è sta­to con­va­li­da­to e tra­sfor­ma­to in un’or­di­nan­za di cu­sto­dia cau­te­la­re in car­ce­re dal gip. Che ha quin­di di­spo­sto il tra­sfe­ri­men­to Can­ton Mom­bel­lo. Nien­te più usci­te.

In fu­ga Il ra­pi­na­to­re do­po il col­po agli uf­fi­ci po­sta­li

In azio­neSo­pra a si­ni­stra il ra­pi­na­to­re en­tra nell’uf­fi­cio po­sta­le al vil­lag­gio Ba­dia. In al­to il tes­se­ri­no del car­ce­re e la par­ruc­ca ri­tro­va­ta nell’au­to ru­ba­ta

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