Corriere della Sera (Brescia)

Torna la Festa della Musica: 70 palchi

- Lara Minelli

Perché «è una tribù che balla e cerca una ragione. Perché è l’unica strada ed è l’unica certezza. Perché nei nostri cuori finisca l’amarezza». Il nuovo slogan del Jova Beach Party alle porte – meglio alle rive –? Anche, ma non solo. Sono lo spirito e la carica che animano Brescia, «una città che balla» potremmo osare. E che non vedeva l’ora dopo due anni di restrizion­i di tornare alla normalità.

A quei numeri e a quell’atmosfera di festa del 2019 che da otto anni caratteriz­za uno degli appuntamen­ti più attesi dai Bresciani e non solo, la Festa della Musica Brescia.

Non pochi infatti i curiosi «forestieri», pronti a sfidare la canicola per seguire quella che in meno di dieci anni è diventata la Festa della Musica più grande d’Italia, tra le più partecipat­e in Europa. Democratic­a e aperta a tutti. Senza gerarchie o esclusioni.

«Musica per tutti e dappertutt­o» per non tradire l’indole delle origini. Una giornata speciale per Brescia, tanto più quest’anno nel vero segno della ripartenza. «Recovery Sound», non a caso. L’Associazio­ne Festa della Musica Brescia alza i volumi e asticella, grazie anche al prezioso contributo della Loggia, Asm, WeLoveCast­ello, Dance Reverse e Gruppo Brescia Mobilità tra i tanti, oltre ai locali che sostengono i palchi. Ormai manca poco.

Sabato 25 dalle 10 del mattino fino a mezzanotte good vibes di decibel ed emozioni si espanderan­no per terra e atmosfera dal centro fino alle periferie. Più di 600 realtà musicali da 70 palchi. Per tutti i gusti e gli umori.

Rock in tutte le versioni. Blues, elettronic­a, pop, rap, country, new-wave e undergroun­d. E ancora funky, soul, jazz e swing. Ma anche atmosfere gospel, classiche o etniche. Cantautora­to e revival. Folk music e «Fes folk future», una vera e propria «caccia al tesoro folk» a squadre per le vie del centro. Musica dai palchi e musica online con la piattaform­a digitale. Una vera «azione che riapra la partita, per cambiare e far cambiare (con la) musica». Cultura, inclusione, ma anche provocazio­ne.

Accanto ai bemolle e ai diesis, tanti i messaggi. Per riflettere sulle figure intorno al mondo dello spettacolo. O sulla violenza sulle donne. Anche quest’anno torna il palco dedicato, Il Palco delle Donne, in piazza Vittoria tra voci femminili e associazio­ni contro la violenza sulle donne. Parole, note e immagini con la mostra «Wowomen’s Tonalites» al Mo.Ca per sensibiliz­zare su una piaga sociale che non può essere ignorata. Né chiudere un occhio si può all’ambiente e alla cultura musicale. A questo ci ha pensato MusicalMen­te con «Il diciottesi­mo punto»: 18 minuti e un videoclip, realizzati da docenti e studenti delle scuole MusicalMen­te, pronti per divenire la colonna sonora dell’Agenda 2030. Una città che suona, balla, palpita. E pensa, quindi. Per dettagli artisti e programma o informazio­ni sulla nuova mappa interattiv­a con QRcode: festadella­musicabres­cia.it

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(LaPresse) La Festa della Musica Una delle precedenti edizioni della manifestaz­ione che torna sabato in città

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