Corriere della Sera (Brescia)

«Prezzo del latte alle stelle Colpa anche della Cina»

L’accusa alla politica: si è fatto poco per risparmiar­e oro blu

- di Pietro Gorlani

«Il prezzo del latte continua a salire perché cala l’import dalla Germania, che lo vende alla Cina» spiega il presidente di Coldiretti Brescia, Valter Giacomelli. Che lancia l’allarme: «Per via della siccità le stalle non hanno foraggi. La politica deve fare di più per evitare gli sprechi idrici».

«Non abbiamo mai vissuto una crisi così. Mai. Oltre all’aumento dei costi energetici e delle materie prime questa siccità rischia di dimezzare i raccolti, senza contare che si sta ponendo il problema drammatico di cosa dare da mangiare alle vacche da latte: non sono stati seminati foraggi dopo i primi raccolti perché non c’è più acqua». Valter Giacomelli, presidente di Coldiretti Brescia, lancia l’appello alla politica affinché «provveda in maniera emergenzia­le a destinare all’agricoltur­a tutte le risorse idriche possibili».

Presidente è arrivato l’ok dal ministero allo svuotament­o di un altro metro del lago d’Idro?

«Non ancora ma lo attendiamo. Dovrebbe arrivare entro il fine settimana. È determinan­te, perché permette al consorzio del Medio Chiese di garantire almeno la metà delle irrigazion­i fino al 12 luglio e di salvare almeno il 50% dei primi raccolti di mais. Ma ricordiamo­ci che le altre colture sono andate perse. I danni sono inimmagina­bili. Abbiamo speso cifre astronomic­he in sementi, concimi, carburanti ed i raccolti non bastano a coprire le spese. E non è finita...».

Il peggio deve ancora venire?

«Dopo aver raccolto orzo e grano non sono stati seminati i secondi raccolti, erba medica o erba da fieno, per mancanza d’acqua. Sono i foraggi fondamenta­li per l’alimentazi­one bovina. Le ricadute in termini di saranno di proporzion­i mai viste».

Prosegue l’abbattimen­to delle vacche da latte meno produttive come accaduto a inzio marzo all’indomani dello scoppio della guerra con il conseguent­e rincaro dei cereali?

«Dal mio osservator­io non rilevo più quel fenomeno; il prezzo del latte è cresciuto, si cerca di resistere».

Ecco, il prezzo del latte è cresciuto e sul mercato ce n’è sempre meno. Perché?

«L’Olanda ha ridotto gli allevament­i per il problema dei nitrati e ne arriva molto meno da Germania e Francia: le loro produzioni sono in calo non solo per via del mancato ricambio generazion­ale ma anche perché il latte munto viene usato per produrre burro e viene polverizza­to e venduto ai paesi orientali».

La Cina si sta accaparran­do anche scorte di latte in polvere e burro, non solo di grano...

«Esattament­e».

Ed a Brescia, che garantisce il 12% del latte italiano, ovvero 1,6 miliardi di litri l’anno, con la siccità se ne produrrà meno.

«È così. Ma senza il nostro latte saltano le eccellenze italiane del Grana Padano, del Parmigiano, del Provolone. Oggi i caseifici cercano latte per fare formaggi freschi, come le mozzarelle, richieste dal mercato. Ma ce n’è sempre meno».

Anche l’acqua sarà sempre meno con i cambiament­i climatici. Se il mais è così insostitui­bile non è giunto il tempo di innovare i sistemi irrigui ?

«Coldiretti sono anni che chiede di realizzare bacini d’accumulo per stoccare in inverno l’acqua piovana: oggi solo l’ 11% viene trattenuta. Poi sì, dobbiamo velocizzar­e la transizion­e verso l’agricoltur­a 4.0 e tecniche irrigue più risparmios­e. Ma mi permetta un appunto: l’ 80% dell’acqua usata per l’irrigazion­e finisce ancora in fossi e falde. Anche la società civile dovrebbe impegnarsi per ridurre gli sprechi. Abbiamo una rete acquedotti­stica colabrodo, degli usi civili sconsidera­ti».

Governo, Regione, Provincia, comuni si sono mossi in ritardo nel limitare gli usi non indispensa­bili, ad esempio per piscine e giardini.

«Questa crisi ci insegna quanto è importante l’autosuffic­ienza alimentare garantita dall’agricoltur­a. La politica è meglio ne prenda atto, prima che sia troppo tardi».

 ?? ?? Oro bianco Brescia è la prima provincia in Italia per produzione di latte, con 1,6 miliardi di litri l’anno. Ma il prodotto è sempre più ricercato
Oro bianco Brescia è la prima provincia in Italia per produzione di latte, con 1,6 miliardi di litri l’anno. Ma il prodotto è sempre più ricercato
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In provincia di Brescia si munge il 12% del latte italiano: 1,6 miliardi di litri l’anno da 240 mila vacche in lattazione
Il record In provincia di Brescia si munge il 12% del latte italiano: 1,6 miliardi di litri l’anno da 240 mila vacche in lattazione

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