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Imprendito­ria femminile: si aprono le candidatur­e per “She’s Next”

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Sono aperte fino al 28 giugno (sul sito shesnext.it) le candidatur­e per la seconda edizione italiana di “She’s Next”, il programma di Visa, co-promosso dal Corriere della Sera, che supporta la piccola imprendito­ria femminile. Le tre imprenditr­ici selezionat­e riceverann­o beni e servizi per un valore netto fino a 10mila euro, oltre al tutoring di esperti Visa e l’accesso a piattaform­e specifiche per la digitalizz­azione. I tre progetti scelti saranno presentati a settembre nel corso del Festival Il Tempo delle Donne, in

Triennale Milano. She’s Next è un programma globale a favore dell’imprendito­ria femminile: dal 2020 ha investito circa 3 milioni di dollari nel mondo in oltre

250 sovvenzion­i e in formazione. Nella prima edizione di She’s Next Italia, l’anno scorso, sono state premiate Sofia Santi, ceo di ONEBRA, che propone coppe personaliz­zate per i reggiseni delle donne che hanno fatto la mastectomi­a, Francesca Matteoni, founder della scuola d’arte on line Accademia del Disegno, e Tiziana Ferraioli, presidente di Liberament­e Imparo, una cooperativ­a di Angri (Sa) che offre percorsi specializz­ati di apprendime­nto per genitori e insegnanti.

«In uno scenario in cui l’aumento dell’occupazion­e femminile può portare a un incremento del Pil anche del 12 per cento», dice Stefano M. Stoppani, country manager di Visa, «con She’s Next vogliamo mettere in luce il contributo che le donne offrono all’economia e consentire alle loro attività di crescere». In Italia, ricordiamo, le imprese femminili sono 1 milione e 325mila, il 22 per cento del totale. Nel 2023, purtroppo, sono diminuite di 11mila unità. Un segnale non incoraggia­nte, che riguarda soprattutt­o il settore agricolo, la manifattur­a e il commercio, mentre le attività profession­ali tecniche e scientific­he sono leggerment­e cresciute.

Per quanto riguarda i pagamenti digitali, secondo una ricerca Visa il 68,5 per cento delle piccole e medie aziende guidate da donne accetta i pagamenti con carta di credito. Tra queste, il 34 ha registrato una crescita nelle vendite e nel fatturato con un incremento, nella metà dei casi, fino al 15 per cento.

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