Corriere della Sera - Io Donna

Libere come l’aria

Cambio di rotta. È il momento di apprezzare ciò che di bello la natura ci offre. Eliminato il superfluo, ci si immerge nel presente e finalmente il respiro diventa gioia di vivere

- Di Giovanna Maffina

Quando io ero piccola, la frase ricorrente dopo una visita dal pediatra era quella che mia madre riferiva a mio padre appena tornate a casa: «Deve cambiare aria!». Lo si diceva spesso anche solo se si trattava di aprire una finestra, quasi che il segreto per stare bene fosse proprio quello di respirare meglio, in luoghi più salubri, a contatto con la natura, fosse anche soltanto l’albero davanti all’appartamen­to.

Oggi vale il contrario. Quando la soglia di inquinamen­to cresce, il consiglio è di tapparsi in casa. Così questo Speciale Bellezza vuole raccontare l’importanza di un elemento fondamenta­le per la nostra sopravvive­nza e che, giorno dopo giorno, un’umanità scellerata cerca di avvelenare. Aria, nuvole impalpabil­i, leggerezza: i cieli della bella stagione, quella delle serate lunghe, dei tramonti incendiati, dei respiri soddisfatt­i dopo una giornata spensierat­a. Primavera, estate, cambiament­o non solo degli armadi, ma anche della pelle, finalmente alleggerit­a da strati di indumenti, pronta a mostrare un pallore da cancellare con prudenza, ma anche con estrema gioia, grazie alla prima abbronzatu­ra.

Basta cellule morte, ruvidità e secchezza cutanea, anche il corpo ha diritto di respirare perché fa bene alla circolazio­ne, diventa più bello, luminoso e persino più seducente. La routine di bellezza è più svelta, i prodotti leggeri e freschi, le fragranze assomiglia­no alle acque di colonia, scie non prevarican­ti, ma lievi e serene come un soffio d’aria profumata. Perché, citando Yves Saint Laurent: «Il profumo è il fratello del respiro».

Il vero toccasana resta il tempo, quello più lento che ci permette di concentrar­e l’attenzione sulle cose che normalment­e diamo per scontate e che fuggono via senza lasciare traccia. Prendiamo appunto il respiro. È naturale, continuo, sempre uguale, eppure è la spia più severa e sincera che racconta come va la nostra vita. È corto, affannato, accelerato, manca l’aria...

Ecco, bisognereb­be ricomincia­re da capo e approfitta­re proprio della nuova stagione per imparare a respirare bene, per cambiar aria in profondità, dentro di noi, per liberare i polmoni e per allontanar­e tensioni, ansie, tutto ciò che rende difficile e imperfetto persino un atto così piacevole. I primi segni del cambiament­o li vediamo sul viso, meno pallore, più tonicità e quel colorito che non è necessaria­mente abbronzatu­ra, ma ricorda i toni rosati e vitali delle pelli giovani. Effetto bonne mine si dice in gergo, “pomelini” rubicondi, come dicono le mamme, un incarnato che può fare a meno del blush! Endorfine come integrator­i, sorrisi, capelli sciolti, sport giocosi, perché «non si può essere infelici quando si ha questo: l’odore del mare, la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento». Con questa sola frase Iréne Némirovsky ci racconta cos’è davvero la felicità.

E adesso? Un bel respiro!

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Attimi di totale spensierat­ezza, una vera remise en forme per la mente. Che agisce anche sul viso e sul corpo. Pronti per una bella estate.
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Cristina Milanesi Beauty Director di io Donna
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 ?? ?? Per affrontare la bella stagione con ottimismo e sicurezza, non dimentichi­amo la protezione solare: Dior Solar La Crema Protettiva per il Corpo Spf 50 di Dior.
Per affrontare la bella stagione con ottimismo e sicurezza, non dimentichi­amo la protezione solare: Dior Solar La Crema Protettiva per il Corpo Spf 50 di Dior.

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