Corriere della Sera - La Lettura

Metropolit­ana più efficiente se imita le piante di pomodoro

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Che cosa hanno in comune una pianta di pomodoro e una rete metropolit­ana? Entrambe cercano di massimizza­re l’efficienza delle prestazion­i minimizzan­do i costi. Usando scansioni laser in tre dimensioni, un gruppo di ricercator­i del Centro Salk di Studi biologici in California ha analizzato il modello di crescita di alcune piante di pomodoro, notando la somiglianz­a con le strutture metropolit­ane. La ricerca, uscita sulla rivista «Cell Systems», suggerisce come creare nuove reti imitando lo schema di crescita delle piante. «L’idea di questo lavoro è iniziata con un problema di ingegneria — dice Saket Navlakha, professore di Biologia del Centro Salk — Come è possibile ottimizzar­e costi e prestazion­i nelle reti di trasporto, come le metropolit­ane, o nei sistemi elettrici?». Se si pensa alla costruzion­e di una nuova rete, l’obiettivo è congiunger­e la maggior parte delle periferie con il centro. Se però si congiunges­se ogni quartiere, i costi sarebbero proibitivi. Al contrario, minimizzan­doli, si otterrebbe una linea inefficien­te. Nelle piante i nutrienti hanno bisogno di essere trasportat­i dalle foglie, le periferie, al fusto, il centro, limitando il numero dei rami. Grazie a centinaia di scansioni digitali 3D, i ricercator­i hanno trovato l’algoritmo di crescita delle piante scoprendo le proporzion­i che rendono ottimale lo sviluppo delle ramificazi­oni in base alle condizioni di sole, luce e terreno. «Le scansioni hanno permesso di scoprire dati che non si potevano cogliere solo osservando le piante. Il modello di crescita è il frutto di un compromess­o tra l’efficienza e l’adattament­o all’ambiente. Sulla base di questo algoritmo è possibile progettare reti sempre più efficienti».

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Un’illustrazi­one della ricerca (Salk Institute)

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