Corriere della Sera - La Lettura

Il Bacco nascosto di Bouguereau

- di ENRICA RODDOLO

Un capolavoro di maestria pittorica custodito per decenni nelle segrete stanze, o meglio nello studio privato, dell’artista. Un capolavoro che ai ricchi borghesi che amavano visitare lo studio parigino di William-Adolphe Bouguereau (1825 – 1905), considerat­o uno dei padri di quell’arte accademica / pompier tanto bistrattat­a dai modernisti, doveva regalare un tuffo al cuore di emozioni. Per la veridicità delle figure, per l’imponenza del dipinto e, più in generale, per quella estetica che, secondo i critici, «mescolava elementi di neoclassic­ismo con altri di romanticis­mo in un approccio naturalist­ico con una buona dose di idealismo». Nel 1850 l’artista, vincitore del «Prix de Rome», aveva tra l’altro trascorso tre anni a Villa Medici, a Roma, dove assimilò la maestria dei grandi della pittura da Raffaello a Michelange­lo passando per Tiziano. La

Jeunesse de Bacchus ( foto) arriverà a in asta da Sotheby’s il 14 maggio con l’Impression­ist & Modern Art Evening Sale di New York (base d’asta: 25-35 milioni di dollari), dopo esser stato visto — al di fuori delle stanze d’artista — soltanto tre volte. Realizzato nel periodo più creativo di Bouguereau, tra il 1878 e il 1884 quando realizzò circa oltre 50 dipinti e tra questi molti esposti al famoso Salon parigino, La Jeunesse de Bacchus sorprese i visitatori del Salon del 1884 anche per le dimensioni: Bacco ha all’incirca l’altezza di un uomo in quegli anni dell’Ottocento.

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