Corriere della Sera - La Lettura

L’Ue capro espiatorio Un antidoto agli slogan

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Non c’è bersaglio più facile dell’Unione Europea per i politici in campagna elettorale permanente, per gli istrioni da talk show, per i nostalgici delle utopie totalitari­e di destra e di sinistra. Ed è significat­ivo che le accuse siano spesso di segno opposto. C’è chi dipinge Bruxelles come il braccio armato dell’avido capitale «neoliberis­ta» e chi la raffigura come roccaforte di un centralism­o burocratic­o alla sovietica. I demagoghi più disinvolti e meno ideologizz­ati alternano indifferen­temente le due accuse. Un utile antidoto agli slogan orecchiati è il sintetico, ma denso volumetto a più voci Europa nonostante tutto, in uscita il 28 marzo per la casa editrice di Elisabetta Sgarbi, La nave di Teseo (pagine 152, 10). Firmato da nomi autorevoli come Antonio Calabrò, Maurizio Ferrera, Piergaetan­o Marchetti, Alberto Martinelli e Antonio Padoa-Schioppa, il libro analizza con chiarezza vantaggi, problemi e limiti dell’integrazio­ne europea, riportando il dibattito sul terreno dei fatti e facendo giustizia di molti stucchevol­i luoghi comuni. Gli autori, coordinati da Barbara Stefanelli, presentera­nno il volume a Milano lunedì 1° aprile (ore 20.30) presso il Teatro Franco Parenti diretto da Andrée Ruth Shammah. Interverrà nel dibattito anche Romano Prodi.

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