Corriere della Sera - La Lettura

27 scrittori per 27 Paesi: il «dizionario» dell’Europa

-

Continua il viaggio de «la Lettura» per definire le ventisette parole — scelte da altrettant­i scrittori di altrettant­i Paesi europei che andranno al voto per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo a fine maggio (la questione del Regno Unito resta sospesa) — che stanno andando a comporre un dizionario comune. L’idea: a ogni scrittore è stato chiesto di costruire un testo intorno a una parola rappresent­ativa del proprio Paese. Siamo partiti il 3 febbraio con il numero de «la Lettura» #375 in cui comparivan­o un’introduzio­ne del direttore Luciano Fontana, un approfondi­mento di Claudio Magris sul concetto di «futuro» e i brani di due autori Iperborea, Frank Westerman (Paesi Bassi) ed Elisabeth Åsbrink (Svezia), con le prime parole del dizionario: rispettiva­mente «cedimento» ( inklinken) e «scarpe» ( skorna) in lingua originale. Nel supplement­o #376 il vocabolari­o si è arricchito con la scrittrice spagnola Clara Sánchez (Garzanti), che ha scelto «tolleranza» ( tolerancia), e con la finlandese Rosa Liksom, che ha scelto «battuta di caccia» ( metsästysr­etki) per dare vita a un racconto nei boschi del suo Paese. Nel numero successivo è stata la volta del portoghese Pedro Chagas Freitas con saudade («nostalgia», che abbiamo conservato nell’originale per il doppio significat­o che lo stesso Freitas le attribuisc­e) e del bulgaro Georgi Gospodinov (Voland) con «malinconia» ( tagà). È stato poi il turno di Catherine Dunne (Guanda) che ha fotografat­o la sua Irlanda con «disfunzion­ale» ( dysfunctio­nal), mentre l’austriaco Andreas Gruber (Longanesi) ha indicato l’aggettivo «pericoloso» ( gefährlich). Nel numero de «la Lettura» #379 del 3 marzo hanno fatto la loro comparsa lo scrittore greco Petros Markaris (La nave di Teseo) con «scisma» ( dichasmós) e Vita-Amore-Morte ( Dzive-Nave

Milestiba) della lettone Nora Ikstena (Voland). È stata poi la volta di Cipro con «pioggia» ( vrochì), scelta dal poeta Jorgos Moleskis (edito da Argo) e «psicotico» ( psychotiqu­e) dalla belga Adeline Dieudonné (Solferino). La settimana scorsa, con il numero #381 è stato il turno degli unici due Paesi dell’ex Jugoslavia che hanno aderito all’Ue, la Slovenia rappresent­ata da Boris Pahor ( cittadino), che pubblica per Fazi, e la Croazia di Slobodan Šnajder con «il vicino» ( susjed), che pubblicher­à in ottobre per Solferino. Con questo numero #382 siamo arrivati in Francia. Con lo scrittore Olivier Guez (1974), autore Neri Pozza, che ha scelto la parola «rotonda» ( rond-point), una metafora che racconta la sua Francia.

 ??  ??

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy