Zia e ni­po­te, un ma­le­det­to Eden per due

L’esor­dio di Va­len­ti­na Du­ran­te ro­ve­scia ca­te­go­rie re­li­gio­se

Corriere della Sera - La Lettura - - Libri Narratori Italiani - Di DEMETRIO PAOLIN

Nel­la sua ope­ra d’esor­dio, La proi­bi­zio­ne (Lau­ra­na), Va­len­ti­na Du­ran­te po­ne al cen­tro del rac­con­to un trian­go­lo amo­ro­so; una strut­tu­ra nar­ra­ti­va co­mu­ne, fru­sta nel suo uso, che pe­rò la scrit­tri­ce rie­sce a ren­de­re in­no­va­ti­va, gio­can­do sui ver­ti­ci che ne com­pon­go­no la fi­gu­ra.

La pro­ta­go­ni­sta del ro­man­zo è Le­ni, una gio­va­ne don­na, ab­ban­do­na­ta dal­la ma­dre, che vi­ve in una vil­la cir­con­da­ta da un giar­di­no con la zia Eleo­no­ra. Il rap­por­to mor­bo­so tra zia e ni­po­te, un rap­por­to che si ve­na di un de­si­de­rio ine­spres­so di sen­sua­li­tà e ter­ro­re, è rot­to dal­la na­sci­ta di Da­nie­le, il fi­glio di Le­ni. Da­nie­le rap­pre­sen­ta la pri­ma in­fra­zio­ne di que­sta riproduzio­ne fal­sa­ta dell’Eden, è il ser­pen­te ten­ta­to­re, co­lui che met­te in cri­si il si­ste­ma er­me­ti­co, che do­mi­na la vil­la, fon­da­to su di un so­lo co­man­da­men­to: «Non de­vi ama­re nes­su­no» (ro­ve­scia­men­to del co­man­da­men­to ve­te­ro­te­sta­men­ta­rio).

Le­ni pro­va ver­so il fi­glio non un sem­pli­ce sen­ti­men­to ma­ter­no, ma un de­si­de­rio ero­ti­co amo­ro­so. La bra­vu­ra del­la Du­ran­te sta tut­ta nel pren­de­re que­sta ma­te­ria sca­bro­sa e pe­ri­co­lo­sa­men­te este­tiz­zan­te (il ki­tsch è in ag­gua­to in ogni pagina), e ren­der­la na­tu­ra­le. Le­ni è at­trat­ta da un uo­mo bel­lo, gio­va­ne (mol­to si­mi­le nei mo­di al­lo stra­nie­ro pa­so­li­nia­no di Teo­re­ma), che ar­ri­va in un mo­do chiu­so e met­te a soq­qua­dro la nor­ma­li­tà ri­crea­ta dal­la zia (un ter­ri­bi­le Jah­vè al fem­mi­ni­le).

L’in­ten­to — nep­pu­re tan­to na­sco­sto — del ro­man­zo è ri­scri­ve­re il rac­con­to ede­ni­co del­la ca­du­ta: la scrit­tri­ce, quin­di, fo­ca­liz­za la sua lin­gua (una scrit­tu­ra in­te­res­san­te pre­ci­sa al li­mi­te del pa­ros­si­smo, con i per­so­nag­gi sem­pre cre­di­bi­li nel­le lo­ro azio­ni, con un mon­tag­gio del­la sto­ria che fug­ge la ba­na­liz­za­zio­ne del­la tra­ma) sul con­cet­to di col­pa; e pro­prio per­ché sia­mo all’in­ter­no di una nar­ra­zio­ne re­li­gio­sa, per ogni col­pa è pre­vi­sta una espia­zio­ne, il cui an­nun­cio è con­te­nu­to nel­le pa­ro­le enig­ma­ti­che che apro­no il te­sto: «Pos­so sal­va­re mio fi­glio. Non lo fa­rò. Lui mo­ri­rà. Io no. Io sa­rò fe­li­ce».

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.