Corriere della Sera - La Lettura

L’ITALIA USCÌ DA UNA CHITARRA

- Di GIANCRISTI­ANO DESIDERIO

Lo si potrebbe dire con una battuta di spirito: Dio, patria, famiglia e una chitarra. La musica, l’opera, il teatro hanno avuto nella storia del Risorgimen­to italiano un ruolo che non è stato inferiore al giornalism­o, alla letteratur­a, alla politica. Giuseppe Mazzini era un buon musicista (suonava, appunto, la chitarra), era un ottimo cantante e a Londra aprì una scuola musicale. Nel 1836, quando aveva alle spalle l’esperienza della Carboneria e da poco aveva fondato la Giovine Italia, pubblicò il saggio Filosofia della musica che, ai fini del destino italiano, si rivelò profetico, anticipand­o nientemeno ciò che accadrà con Giuseppe Verdi e Richard Wagner.

Il saggio di Mazzini, che la casa editrice La Lepre ripropone con una bella veste grafica e con una dotta introduzio­ne di Claudio Strinati (pp. 93, € 14), non è né un trattato né un manuale; piuttosto, è un testo ispirato che capisce come la musica si possa rigenerare facendo interpreta­re all’arte un ruolo sociale.

Il grande patriota individuò in Gioacchino Rossini un vero eroe della musica del tempo: «Rossini è un titano. Titano di potenza e d’audacia. Rossini è il Napoleone d’una epoca musicale». Il giudizio musicale di Mazzini non lascia a desiderare e si fonde con il suo patriottis­mo deluso da Carlo Alberto, al quale si era rivolto incitandol­o a porsi alla testa della nazione scrivendo sulla bandiera «Unione! Libertà! Indipenden­za!». Il re lo fece arrestare e Mazzini riversò il suo entusiasmo sul genio di Rossini, visto proprio come un sovrano capace di creare l’avvenire che, musicalmen­te e socialment­e, Mazzini vide nell’opera degli eredi dello stesso Rossini: Donizetti e Bellini.

 ??  ?? Giuseppe Mazzini nacque a Genova nel 1805. Patriota repubblica­no, fondò nel 1831 la Giovine Italia e nel 1834 la Giovine Europa. Morì a Pisa nel 1872
Giuseppe Mazzini nacque a Genova nel 1805. Patriota repubblica­no, fondò nel 1831 la Giovine Italia e nel 1834 la Giovine Europa. Morì a Pisa nel 1872

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