La fi­glia del pit­to­re di cor­te si sal­va e lui im­mor­ta­la l’at­ti­mo del­la gra­zia

Corriere della Sera - La Lettura - - Sguardi Le Mostre -

Un ri­svol­to teo­lo­gi­co e po­li­ti­co si na­scon­de nel­le pie­ghe dell’ex vo­to di­pin­to nel 1662 da Phi­lip­pe de Cham­pai­gne (1602-1674), pit­to­re som­mo del­la cor­te di Fran­cia: una te­la ce­le­bra­ti­va (so­pra), lun­ga ol­tre due me­tri, con­ser­va­ta al Lou­vre (lou­vre.fr). Due suo­re pre­ga­no in una cel­la. In gi­noc­chio, la ma­dre su­pe­rio­ra del con­ven­to di Port Royal a Pa­ri­gi, Ca­the­ri­ne-Agnès Ar­nault; sul let­ti­no, Ca­the­ri­ne, gio­va­ne fi­glia del pit­to­re, l’uni­ca ri­ma­sta­gli. Dall’ot­to­bre 1660 è pa­ra­liz­za­ta al­le gam­be, me­di­cis ce­den­ti­bus di­ce il car­ti­glio. Nel di­cem­bre 1661 la su­pe­rio­ra ini­zia una no­ve­na di pre­ghie­ra. Al no­no gior­no, «sen­te» che la gua­ri­gio­ne è vi­ci­na. E il mi­ra­co­lo av­vie­ne dav­ve­ro, il mat­ti­no do­po. De Cham­pai­gne, tut­ta­via, ri­trae qui non la ra­gaz­za che si al­za, non la gua­ri­gio­ne in sé ma la sua cau­sa: l’at­ti­mo in cui la gra­zia di­vi­na «agi­sce». Il pri­ma­to del­la gra­zia sull’azio­ne uma­na è in­fat­ti il pun­to chia­ve del­la teo­ria gian­se­ni­sta, cui il con­ven­to e il pit­to­re ade­ri­sco­no, no­no­stan­te la du­ra av­ver­sio­ne del­la cor­te. Un rag­gio dal cie­lo, gio­ia e cer­tez­za sui vol­ti: un en­dor­se­ment gian­se­ni­sta. (gian ma­rio ben­zing)

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.