Corriere della Sera - La Lettura

Il muso di leopardo (sul sarcofago) e la ciotola di pinoli per l’ultimo viaggio

- di JESSICA CHIA

Il muso di un leopardo raffigurat­o sul coperchio di un sarcofago e una ciotola con resti di pinoli: sono le meraviglie riemerse dalla necropoli di Assuan, in Egitto, grazie alla missione di scavo italo-egiziana «Eimawa 2019» (Egyptian-Italian Mission at West Aswan). Guidati dall’Università degli Studi di Milano, insieme con il ministero delle Antichità egiziano, gli scavi (vicino al mausoleo dell’Aga Khan) sono iniziati lo scorso aprile e hanno portato alla luce circa trecento tombe (VI secolo a. C. - IV secolo d. C.). Qui sono state trovate 35 mummie, vasi, anfore e cartonnage (per costruire maschere funerarie). Sui frammenti del coperchio della tomba «AGHO26» è emerso il dipinto del leopardo (a sinistra), per ora ricostruit­o con un restauro virtuale. Simbolo di forza, il suo volto si trovava all’altezza della testa del defunto, forse per dargli coraggio lungo il viaggio nell’aldilà. Nella stanza accanto è stata ritrovata la ciotola con i pinoli: rinvenimen­to eccezional­e, poiché la pianta veniva importata in Egitto e usata per piatti e salse, come testimonia l’Apicius, ricettario del primo secolo d. C. «Immaginiam­o che le persone sepolte amassero questo seme raro — spiega Patrizia Piacentini, direttrice degli scavi e docente di Egittologi­a — tanto che i loro parenti deposero una ciotola affinché potessero cibarsene per l’eternità».

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