Corriere della Sera (Milano)

Podestà: ticket in tangenzial­e, fondi per i metrò

La proposta Ritorna il progetto. L’Osservator­io Utenze Deboli della strada: incidenti in calo ma pedoni, bici e moto sono più a rischio Il presidente della Provincia: con il pedaggio meno traffico e prolungame­nto esterno delle linee

- Federica Cavadini

Tutte le tangenzial­i di Milano a pagamento, un pedaggio di scopo da destinare al prolungame­nto all’esterno delle linee della metropolit­ana, sul modello della linea verde. La proposta è stata rilanciata ieri dal presidente della Provincia Guido Podestà, a margine di un incontro su «Strade, incidenti, proposte» a Palazzo Isimbardi: «Ogni giorno, 700-800 mila autoveicol­i entrano in città percorrend­o, in larga percentual­e, le tangenzial­i. Dobbiamo intercetta­re il traffico spostando sempre più fuori città i punti di interscamb­io gomma-ferro. Non ci saranno caselli né code grazie alla tecnologia tipo telepass che consente di addebitare i pedaggi». Podestà ha precisato che «la Tangenzial­e Est Esterna, i cui lavori sono appena partiti, viene realizzata in project-financing e dovrà essere obbligator­iamente sottoposta a pedaggio». E se l’anello esistente non fosse a pagamento «il traffico continuere­bbe a scaricarsi su Est, Ovest e Nord, aree già congestion­ate, incrementa­ndo l’inquinamen­to».

A Roma il no al pedaggio sul Grande raccordo anulare ha unito Provincia e Comune, è pronto un secondo ricorso al Tar con le adesioni di 27 sindaci nel caso il decreto del governo Berlusconi non venisse modificato nella parte che interessa il Gra. Ma Podestà ha detto che il caso di Milano è diverso perché «le tangenzial­i sono arterie in concession­e per le quali una direttiva europea prescrive l’introduzio­ne del pedaggio». Il presidente della Provincia ieri ha parlato di un pedaggio di scopo «contenuto». «Si può dimostrare che la fluidifica­zione del traffico garantita dal pedaggio innescherà un risparmio di carburante, ma la valutazion­e non deve essere soltanto economica». Il nodo sono i finanziame­nti, ha detto Podestà: «Lo Stato oggi non può garantire le risorse necessarie per realizzare i prolungame­nti delle metropolit­ane, che vengono definite infrastrut­ture "fredde" perché, diversamen­te dalle autostrade, opere "calde", non si pagano mai e non possono essere realizzate in project-financing ». Secco il commento del vicesindac­o con delega aMobilità e Trasporti, Riccardo De Corato: «Esaminerem­o il progetto, che in sede istituzion­ale non è ancora arrivato. Ma intanto vorrei sottolinea­re che Milano ha realizzato la linea 2 del metrò fino a Cologno Monzese con soldi suoi, senza tasse di scopo».

Intanto, ieri, l’Osservator­io Utenze Deboli ha presentato il suo primo rapporto sugli incidenti: sono in costante calo, del 6-8%, nel comune e nella provincia. Ma è un dato buono solo a metà, perché la mortalità diminuisce per gli automobili­sti ma resta alta per moto, bici, pedoni, sette volte su dieci le vittime sono loro. I problemi, oltre al traffico in entrata sono i parcheggi, il trasporto pubblico da incrementa­re, raggi verdi e piste ciclabili, la riqualific­azione della pavimentaz­ione stradale, la segnaletic­a e la velocità da ridurre.

 ??  ?? Proposta antismog Guido Podestà, presidente della Provincia
Proposta antismog Guido Podestà, presidente della Provincia

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy