Corriere della Sera (Milano)

Cemento senza freni

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Leggo l’annuncio dell’assessore Masseroli di un nuovo «business district» in via Stephenson. Ma non è dove da circa trent’anni ci sono diversi palazzi per uffici mai utilizzati? Visto il successo, facciamone altri cinquanta, facciamoci del male. E per arrivare in auto nella zona, cosa si utilizzerà, la Milano-Laghi o la Torino-Venezia?

Già adesso sono perennemen­te a passo d’uomo (quando va bene), vediamo di metterci su qualche auto in più. Ma la cosa più strana è l’utilizzo degli oneri di urbanizzaz­ione (che sono tasse di scopo, servono a fare strade e parcheggi) per fare entrare il Comune nelle società che si occuperann­o dello sviluppo dell’area. Il Comune si troverà così nella doppia veste di proprietar­io dei suoli (interessat­o quindi alla massimizza­zione del profitto) e di responsabi­le delle regole edificator­ie. Mi sembra come minimo una grave confusione di ruoli (è un po’ come se un arbitro facesse anche l’attaccante di una delle due squadre).

Insomma: aiuto! Qualcuno lo fermi! Più che un sogno, sembra un incubo (ma non ha qualche tecnico che lo assista?).

Giuseppe Vasta

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