Corriere della Sera (Milano)

Il presidio fantasma

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La sera del 6 ottobre mi è capitato di passare per la stazione Centrale e ho notato con disgusto la mancanza, nel centro nevralgico di piazza Duca d’Aosta, di una qualsiasi pattuglia di sicurezza, polizia, carabinier­i, esercito. La piazza diciamo, alle 21, era di pieno dominio e di pieno controllo di sbandati immigrati che animatamen­te litigavano tra di loro e/o accerchiav­ano i normali cittadini che si recavano o uscivano dalla stazione. Mi domandavo dove fosse la sicurezza tanto ostentata dalle nostre classi politiche: ho notato con mio stupore che, per far cessare una lite tra immigrati nordafrica­ni, è bastata l’occasional­e presenza di una guardia giurata in servizio presso uno dei tanti shop center della stazione. È bastata la sola vista di un berretto e di una divisa, per far sì che questi immigrati si dileguasse­ro.

Poi, nel continuare la mia passeggiat­a, ho ricevuto la risposta sulla mancanza: arrivato in piazza della Repubblica, nelle vicinanze del Westin Palace Hotel, ho notato 6 pattuglie in sosta, escludendo quella che funge di scorta sotto un condominio (tre autovettur­e della polizia di Stato e tre dell’esercito), le quali non erano lì in sosta nell’atto di risolvere una controvers­ia o una problemati­ca: erano intenti in una libera discussion­e, un salotto in piena aria aperta.

Paolo Orofino

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