Corriere della Sera (Milano)

Fondazione Welfare, se ci sei batti un colpo

- di RITA QUERZE’

L’altroieri si è tenuto l’ennesimo consiglio della Fondazione welfare sociale. Sei i milioni di euro che la fondazione — partecipat­a da Comune, Provincia, Camera di commercio insieme con Cgil, Cisl e Uil— potrebbe garantire sotto forma di microcredi­to e aiuti a chi è in difficoltà. Potrebbe. Perché di fatto finora non è stato distribuit­o un euro. Certo l’articolazi­one della fondazione è complessa, gli attori che ne fanno parte sono molti. Ora, poi, si sta affrontand­o un passaggio cruciale: la stipula delle convenzion­i con le banche che dovranno garantire il credito a chi è in difficoltà a fronte delle garanzie offerte dalla fondazione stessa. Per certi versi quella che si sta mettendo a punto è una forma di welfare innovativa. E quando si percorrono strade nuove i tempi si allungano. Anche se finora quello che non è mancato è proprio il tempo: da quando il sindaco Moratti annunciò la nuova fondazione sono passati tre anni e un mese. La Cgil sta pensando seriamente di uscire dalla partita in mancanza di passi avanti. Forse è davvero arrivato il momento per gli attori della vicenda di fare l’ultimo sforzo. L’importante è che tutti facciano la propria parte, banche comprese. In questo momento le risorse della fondazione sono cruciali per molte famiglie. E una retromarci­a rispetto al progetto sarebbe davvero difficile da capire.

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