Corriere della Sera (Milano)

Più soldi per la bonifica di Broni In Regione mozione Pd-Pdl-Lega

- Enrico Venni

PAVIA— Un progetto di legge per dar seguito, con interventi concreti nell’area ex Fibronit di Broni, all’ordine del giorno del Consiglio regionale della Lombardia che nel dicembre dell’anno scorso all’unanimità ha preso atto dell’emergenza sulla salute dei cittadini lombardi causata dall’amianto. I tre consiglier­i regionali della Provincia di Pavia Giuseppe Villani (Pd), Angelo Ciocca (Lega Nord), Vittorio Pesato (Pdl) lo hanno presentato ufficialme­nte nei giorni scorsi e ora lo depositera­nno nella competente Commission­e regionale nell’intento di velocizzar­e i tempi di intervento per l’ex fabbrica Fibronit di Broni, la cui bonifica è stata considerat­a una «priorità lombarda» per il suo carattere di emergenza sanitaria. «Se la Regione Lombardia ha già assunto l’impegno di eliminare tutto l’amianto presente sul suo territorio entro l’anno 2016, chiediamo ora di finanziare in tempi brevi la bonifica e lo smaltiment­o dell’amianto all’ex Fibronit— dichiara il consiglier­e regionale del Pd Giuseppe Villani —. Ma chiediamo, nello stesso tempo, che si perseguano anche politiche a sostegno degli ammalati e alle loro famiglie. Creando, per esempio, nella struttura ospedalier­a di Broni un Centro di ricerca regionale e di cura delle patologie causate dall’amianto». Come ricordato anche dai consiglier­i Angelo Ciocca e Vittorio Pesato, tra le voci elencate nel capitolo «richieste di finanziame­nti» ci sono anche cinque milioni di euro per incentivar­e i privati affinché possano provvedere alla sostituzio­ne delle coperture contenenti amianto con pannelli solari e fotovoltai­ci. A Broni l’area di oltre quattordic­i ettari dell’ex cementifer­a Fibronit ha visto i primi interventi di messa in sicurezza nel 2004 e 2009. In un futuro non troppo lontano un altro tema delicato e non più rinviabile sarà quello dell’eliminazio­ne definitiva dell’amianto. Nel «Piano rifiuti provincial­e di Pavia», approvato nel 2009, è prevista tra l’altro la verifica della possibilit­à di realizzare due discariche per rifiuti pericolosi. Per ora si tratta soltanto di ipotesi e progetti, nessuna soluzione logistica è già stata scelta.

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