Corriere della Sera (Milano)

Allarme sanitario Vaccini, il piano per tagliare le attese

Un caso ogni sette giorni dall’inizio del 2017. L’appello di Gallera ai genitori: proteggete i vostri figli Profilassi scontata per la meningite, prenotazio­ni impossibil­i. Da giugno al lavoro anche i pediatri

- Ravizza

Lo studente del liceo Leonardo da Vinci, ricoverato all’ospedale Niguarda da domenica per meningite, è in condizioni stazionari­e. Da inizio anno i contagi sono stati diciotto, ma da fine febbraio, i casi sono rallentati: sono uno a settimana. La Regione prova a tagliare le attese per chi vuole vaccinarsi: dal primo giugno saranno coinvolti anche pediatri e medici di famiglia.

Di nuovo la meningite. Lo studente 18enne del liceo scientific­o Leonardo da Vinci di via Respighi, ricoverato in rianimazio­ne all’ospedale Niguarda da domenica, è in condizioni stazionari­e, vigile e con respiro spontaneo. Ma la prognosi rimane riservata.

Con il nuovo caso, torna anche la paura: dall’inizio dell’anno i contagi sono stati diciotto (8 di tipo C,6 B, 1 W e tre di cui non è stato possibile identifica­re il ceppo). Bisogna sapere, però, che dopo l’allarme di fine febbraio (con un caso ogni 4,5 giorni ), i casi sono rallentati: in base agli ultimi dati dell’assessorat­o alla Sanità guidato da Giulio Gallera ce n’è uno alla settimana. Numeri meno allarmanti, dunque, anche se continua a colpire il confronto con gli anni precedenti: nel 2016 l’andamento è stato di un malato ogni 9 giorni e mezzo (39 in totale), l’anno precedente di uno ogni 12 giorni (31 in totale). In ogni caso, sarà possibile misurare l’incidenza reale solo alla fine del 2017, perché il periodo invernale è il momento più a rischio.

Le agende bloccate

Impression­ato dall’ennesimo contagio, anche ieri più di un cittadino prova a telefonare al numero verde 800.638.638 (da rete fissa) oppure allo 02.99.95.99 (da cellulare). Il tentativo è di prenotare la vaccinazio­ne contro la meningite offerta dal Pirellone a prezzi scontati dalla fine di gennaio. Ma da alcune settimane la risposta è sempre la stessa: le agende per gli appuntamen­ti sono chiuse. Non c’è più un posto libero per le troppe richieste: le prenotazio­ni sono arrivate a quota 70 mila in tutta la Lombardia. Invece per i neonati, che dal 2017 hanno il diritto di ricevere la profilassi gratuita contro il ceppo B, le attese sono bibliche: è praticamen­te impossibil­e trovare un posto prima del 2018.

Il piano del Pirellone

Non c’è nessun motivo di corsa al vaccino, ma il Pirellone ha messo in campo l’offerta di un servizio e ora deve essere in grado di garantirlo. E così non va. Di qui gli incontri ravvicinat­i, fissati in assessorat­o alla Sanità prima di Pasqua, con pediatri e medici di famiglia. L’obiettivo è di coinvolger­li nelle vaccinazio­ni. Ora c’è una data: «Il mio scopo è di dare la possibilit­à ai cittadini di vaccinarsi contro la meningite dal pediatra oppure dal medico di famiglia a partire dal primo giugno — spiega Gallera —. Ora stiamo tentando di concludere gli accordi sindacali». Ai bambini, nati prima del 2017, sarà offerta la possibilit­à di fare l’iniezione contro il ceppo B anche dal proprio pediatra, con le stesse modalità di co-pagamento con cui dalla fine di gennaio viene eseguita nei centri vaccinali: il Pirellone la offre a prezzo scontato, pari a 84,50 euro a somministr­azione (ne sono necessarie due, a distanza di sei mei), più il costo della prestazion­e di 9,95 euro. «Noi siamo pronti — dice Rinaldo Missaglia, numero uno del Sindacato dei medici pediatri di famiglia (Simpef) —. I genitori ci chiedono informazio­ni.

E noi vogliamo non solo dare risposte soddisface­nti, ma anche provvedere direttamen­te alla profilassi».

Per gli adulti la questione è più complessa. L’assessorat­o alla Sanità permette di avere il vaccino in co-pagamento nei centri ospedalier­i contro i tipi A-C—W135-Y al costo di 45,50 euro, il C a 21 euro e il B sempre a 84,50, più i soliti 9,95 euro per la prestazion­e. La speranza è che anche i medici di famiglia offrano la stessa possibilit­à, alle medesime condizioni. Ma sull’ipotesi di accordo si è messo di traverso il sindacato Snami, che per vaccinare contro la meningite chiede un rimborso di 20 euro, praticamen­te pari al doppio di quello che il Pirellone è disponibil­e a pagare. Solo dopo il ponte del Primo maggio, verosimilm­ente, si capirà chi riuscirà a spuntarla.

Quel che c’è da sapere

La Regione invia una lettera (chiamata attiva) per fare vaccinare i bambini contro la meningite C al 13°-15° mese e la offre gratis fino ai 10 anni; a partire dai 18 anni scatta il regime di co-pagamento.

Per l’antimening­ococco ACWY, la chiamata attiva è durante l’adolescenz­a, con l’iniezione offerta gratis dagli 11 ai 18 anni; poi scatta il co-pagamento. Per l’antimening­ococco B, la chiamata attiva al 3° mese è per i nati a partire dal 2017, per gli anni precedenti c’è il sistema di co-pagamento. «Il 24 aprile si celebra la Giornata mondiale contro la meningite e vorrei ribadire che l’unico modo per debellare la malattia è il vaccino — insiste Gallera —. Per questo invito tutte le famiglie a vaccinare i propri figli. Per chi avesse bisogno di maggiori informazio­ni o per chi avesse dubbi, ricordo che Regione ha creato il portale online www.wikivaccin­i.com dove è possibile trovare tutte le risposte degli esperti».

La mediazione Stiamo tentando di concludere gli accordi sindacali per coinvolger­e i dottori di famiglia

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Assessore Giulio Gallera (FI)

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