Corriere della Sera (Milano)

Un blitz tra i capolavori «Era pieno di curiosità»

Bagno di folla per l’ex presidente Usa. Vietati gelato e passeggiat­a in Montenapo: troppi rischi Questa mattina la visita al Cenacolo, poi il discorso in Fiera. Sala gli consegnerà le chiavi della città

- Maurizio Giannattas­io Rossella Verga

Mezz’ora all’Ambrosiana, tra opere di Leonardo, Raffaello e Caravaggio. Con Obama, il direttore, don Alberto Rocca: «È un leader pieno di curiosità».

Barack Obama turista per caso scompiglia il centro più di una rockstar e sceglie la Pinacoteca Ambrosiana e il Duomo per il primo assaggio di arte e cultura cittadine. E da oggi l’ex presidente degli Stati Uniti diventa milanese, con la consegna in Fiera (dove terrà uno speech) dei sigilli della città da parte del sindaco Beppe Sala.

La prima giornata milanese dell’ex inquilino della Casa Bianca è stata tutta un fuori programma, con passaggi a sorpresa dagli ingressi secondari e abbracci ideali alla città persino in piedi sul predellino del suv. Per ragioni di sicurezza gli spostament­i di Obama sono stati decisi all’ultimo momento (l’ex presidente avrebbe espresso il desiderio di mangiare un gelato o di fare due passi in via Monte Napoleone ma non è stato possibile). Però la fila di 12 auto su un percorso che messo insieme non fa neanche un chilometro non è passata inosservat­a. I milanesi si sono accalcati e accaldati per conquistar­e uno scatto a distanza del presidente Usa sempre sorridente: «We can» gli hanno gridato a ogni fermata, dove via via sono state piazzate le transenne mobili e gli spazi delimitati con il nastro della polizia. Impegnate 67 pattuglie della polizia locale, che oggi diventeran­no 90.

Non c’è stato uno spiegament­o teatrale di forze armate, con i cecchini ben mimetizzat­i sui tetti. Ma si era capito fin dalle prime mosse dopo l’arrivo all’aeroporto militare di Linate, verso mezzogiorn­o, che per Milano non sarebbe stata una giornata ordinaria. Obama in abbigliame­nto casual, giacca di pelle e pantaloni chiari, ha spiazzato tutti ed è arrivato in hotel, al Park Hyatt, proprio accanto alla Galleria Vittorio Emanuele, dall’entrata posteriore, mentre fan e curiosi lo attendevan­o all’ingresso presidenzi­ale, in via Tommaso Grossi, lo stesso dal quale, qualche ora dopo, entrerà l’ex premier Matteo Renzi,

per un incontro privato con l’ex presidente americano di un’ora e venti minuti.

Sosta e pranzo in albergo e poi via in auto, alle 15, verso la Pinacoteca, la prima tappa inattesa dove Obama ha potuto ammirare il codice Atlantico di Leonardo Da Vinci e il volume di Virgilio appartenut­o a Francesco Petrarca. Tra le opere della Pinacoteca l’ex presidente si è aggirato per una trentina di minuti. Poi, sorprenden­do ancora una volta la sicurezza, è stato scortato (sempre in auto) in Duomo dove i passanti sono stati fatti allontanar­e in fretta e la Cattedrale è stata chiusa anche ai fedeli. L’arciprete del Duomo, Gianantoni­o Borgonovo, l’ha accompagna­to per tutta la visita, comprese le terrazze panoramich­e in una giornata che più bella non si poteva sperare. Obama ha ammirato l’altare maggiore, il retrocoro e la cripta Iemale. Una quarantina di minuti per l’intero tour e alla fine l’arciprete ha regalato a Obama un orologio a cucù bianco a forma di Duomo, oltre al libro sulla liturgia ambrosiana. Anche all’uscita dalla cattedrale l’ex presidente è stato accolto da una folla festosa, che ha salutato allegro con la mano aperta. Per poi risalire a bordo e tornare in albergo, dove alle 17.18 ha fatto il suo ingresso Matteo Renzi, nella sua prima giornata da segretario pd. Obama ha trascorso con Renzi la fetta più grossa del pomeriggio e nel corso del colloquio i due hanno telefonato al presidente francese Emmanuel Macron per congratula­rsi della vittoria. Poi sono usciti dal portone posteriore e sono saliti sulla stessa auto per raggiunger­e la cena all’Ispi, a Palazzo Clerici.

Oggi prima di andare in Fiera Obama visiterà il Cenacolo. Poi, a Rho Pero, prenderà parte a Seeds&Chips-The Global Food Innovation Summit, ideato da Marco Gualtieri. L’appuntamen­to si è aperto ieri con le prime conferenze, tra cui quella di Giuseppe Caprotti, l’ex ad di Esselunga. Durante la giornata in fiera il sindaco consegnerà a Obama le chiavi della città e lo dichiarerà cittadino milanese. L’ex presidente terrà alle 14 il suo discorso sulla corretta alimentazi­one. E a Seeds&Chips, Barack Obama incontrerà anche Paolo Palumbo, un ragazzo malato di Sla che ha scritto un libro di ricette per chi, come lui, ha problemi a deglutire e che aveva espresso il desiderio di regalarlo all’ex presidente Usa. Sempre in Fiera Obama avrà un incontro con alcune personalit­à, tra cui l’ex sindaco Letizia Moratti.

 ?? (LaPresse) ?? Sulle terrazze Obama ha visitato il Duomo: per garantire la sicurezza, allontanat­i visitatori e fedeli
(LaPresse) Sulle terrazze Obama ha visitato il Duomo: per garantire la sicurezza, allontanat­i visitatori e fedeli
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(foto Salmoirago) Il saluto Barack Obama, 55 anni, presidente degli Stati Uniti dal 2009 al 20 gennaio 2017, durante il passaggio di ieri in piazza Duomo
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 ??  ?? Online La cronaca della seconda giornata di visita, le foto e i video di Obama su milano. corriere.it
Online La cronaca della seconda giornata di visita, le foto e i video di Obama su milano. corriere.it

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