Pa­ga­men­ti po­co elet­tro­ni­ci

Me­di­ci, ta­xi, mer­ca­ti e ri­sto­ran­ti L’ob­bli­go c’è ma non la san­zio­ne Stop com­mis­sio­ni sot­to i 15 eu­ro

Corriere della Sera (Milano) - - Uso & Consumo - Sa­ra Bet­to­ni

Cor­sa in ta­xi da lar­go Ma­hler a Lam­bra­te, in una se­ra di ini­zio no­vem­bre. «Pa­go con la car­ta di cre­di­to, va be­ne?». Il tas­si­sta esi­ta, ri­spon­de: «Sa­reb­be me­glio con i con­tan­ti». Una set­ti­ma­na pri­ma al­la ro­stic­ce­ria di via Mo­sco­va. Stes­sa ri­chie­sta, un nuo­vo no: «Non ab­bia­mo il pos. C’è uno spor­tel­lo au­to­ma­ti­co po­co più avan­ti, può pre­le­va­re lì i con­tan­ti». An­co­ra, in un bar die­tro al Duo­mo in cas­sa ri­fiu­ta­no il pa­ga­men­to elet­tro­ni­co per due brio­che, un caf­fè e una bot­ti­gliet­ta d’ac­qua. «Per im­por­ti in­fe­rio­ri a cin­que eu­ro chie­dia­mo con­tan­ti». Esem­pi mi­la­ne­si di una leg­ge che c’è ma che non tut­ti ri­spet­ta­no. Pao­lo Fer­ré, con­si­glie­re di Con­f­com­mer­cio Mi­la­no (Cre­di­to e fi­nan­za) spie­ga: «C’è una nor­ma che ob­bli­ga ne­go­zi e pro­fes­sio­ni­sti ad ave­re uno stru­men­to per i pa­ga­men­ti con mo­ne­ta elet­tro­ni­ca, ma non esi­ste un im­pian­to san­zio­na­to­rio» do­po lo stop di giu­gno del Con­si­glio di Sta­to. E co­sì qual­cu­no svia e i clien­ti so­no sen­za tu­te­le. Il Mo­vi­men­to con­su­ma­to­ri Lom­bar­dia ri­ce­ve po­che se­gna­la­zio­ni: «In ge­ne­re i clien­ti la­scia­no per­de­re». Gli eser­cen­ti si op­pon­go­no an­che a cau­sa dei co­sti da so­ste­ne­re. «In me­dia: 68 eu­ro per l’ac­qui­sto del pos, 128 per l’in­stal­la­zio­ne, a cui van­no ag­giun­te le com­mis­sio­ni del­la ban­ca».

Le gran­di ca­te­ne han­no po­te­re con­trat­tua­le, i pic­co­li com­mer­cian­ti e i pro­fes­sio­ni­sti no e di con­se­guen­za le tra­sgres­sio­ni al­la leg­ge so­no più fre­quen­ti in que­ste ca­te­go­rie. «Per l’uso del ban­co­mat si va dal­lo 0,50 all’uno per cen­to su ogni tran­sa­zio­ne, per la car­ta dall’1,50 al due per cen­to. Chia­ro che co­sì i pic­co­li si sen­ta­no svan­tag­gia­ti. In que­sti ca­si le as­so­cia­zio­ni di ca­te­go­ria svol­go­no un ruo­lo im­por­tan­te per­ché rie­sco­no a con­trat­ta­re con gli isti­tu­ti ban­ca­ri per­cen­tua­li più van­tag­gio­se». No­no­stan­te le dif­fi­col­tà, ne­gli ul­ti­mi set­te an­ni cre­sco­no le im­pre­se do­ta­te di pos. Dal 2011 a og­gi so­no pas­sa­te da 1,4 a 2,4 mi­lio­ni. «E il 48 per cen­to de­gli eser­ci­zi ha due o più ap­pa­rec­chi».

Se­con­do un rap­por­to del­la Bce (Ban­ca cen­tra­le eu­ro­pea) di di­cem­bre 2017 i con­tan­ti van­no per la mag­gio­re nei ne­go­zi di stra­da (co­me le edi­co­le) e in ri­sto­ran­ti, bar e caf­fè. I pa­ga­men­ti «im­ma­te­ria­li» pren­do­no pie­de in­ve­ce per l’ac­qui­sto di be­ni du­re­vo­li (41 per cen­to), ai di­stri­bu­to­ri di ben­zi­na (37), e per le spe­se gior­na­lie­re (18). La Ca­me­ra di com­mer­cio mi­la­ne­se è al­li­nea­ta su que­sto trend e l’au­men­to del­le im­pre­se che fan­no com­mer­cio elet­tro­ni­co (più 13,6 per cen­to nel pri­mo tri­me­stre 2018 sull’an­no pre­ce­den­te) dan­no l’idea di un’abi­tu­di­ne in via di dif­fu­sio­ne tra i clien­ti. Ma la si­tua­zio­ne ita­lia­na è più ar­re­tra­ta ri­spet­to ad al­tri Sta­ti as­si­mi­la­bi­li. Sul ter­ri­to­rio na­zio­na­le le ope­ra­zio­ni in con­tan­ti nei pun­ti ven­di- ta era­no fer­me all’86 per cen­to nel 2017, con­tro il 68 del­la Fran­cia, l’80 del­la Germania. Co­sa si può fa­re per re­cu­pe­ra­re il di­stac­co? Fer­ré pro­po­ne al­cu­ni cor­ret­ti­vi. «I pa­ga­men­ti elet­tro­ni­ci so­no uno stru­men­to con­tro l’eva­sio­ne fi­sca­le e una ga­ran­zia an­ti-ra­pi­ne. San­zio­na­re non ha sen­so. Piut­to­sto chie­dia­mo me­no com­mis­sio­ni e in­cen­ti­vi». Una spin­ta ar­ri­va da Ban­co­mat spa: dal 2019 eli­mi­ne­rà le com­mis­sio­ni per le tran­sa­zio­ni in­fe­rio­ri ai 15 eu­ro.

Di­scor­so a par­te per i li­be­ri pro­fes­sio­ni­sti. So­prat­tut­to chi eser­ci­ta a ca­sa dei clien­ti non sem­pre è do­ta­to del pos. Ro­ber­to Car­lo Ros­si, pre­si­den­te dell’Or­di­ne dei me­di­ci di Mi­la­no, fa al­cu­ni di­stin­guo: «I col­le­ghi non so­no en­tu­sia­sti di que­sta nor­ma, de­vo am­met­te­re che sia­mo in­die­tro». Di nuo­vo il te­ma del­le com­mis­sio­ni. «Sa­reb­be ne­ces­sa­rio to­glier­le sot­to una cer­ta ci­fra». La pub­bli­ca am­mi­ni­stra­zio­ne fa la sua par­te. Il Co­mu­ne di Mi­la­no per­met­te l’uso di car­te per il ri­la­scio di cer­ti­fi­ca­ti e per sal­da­re l’im­po­sta sui rifiuti (Ta­ri). A ot­to­bre 2018 so­no sta­ti ef­fet­tua­ti 5.400 pa­ga­men­ti con pos agli spor­tel­li a fron­te di 24mi­la in con­tan­ti.

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