Sta­dio Meaz­za Una de­mo­li­zio­ne da 45 mi­lio­ni

Nuo­vo im­pian­to, ec­co le linee gui­da dei club

Corriere della Sera (Milano) - - Da Prima Pagina - di Mau­ri­zio Gian­nat­ta­sio e Pier­pao­lo Lio al­le pa­gi­ne 2 e 3

Di­re ad­dio al Meaz­za non sa­rà eco­no­mi­co: il co­sto di de­mo­li­zio­ne si ag­gi­ra sui 45 mi­lio­ni. Lo si evin­ce dal­le linee gui­da da­te da Mi­lan e In­ter agli stu­di che han­no pro­get­ta­to il nuo­vo im­pian­to. Tra i sug­ge­ri­men­ti an­che quel­lo di rea­liz­za­re spo­glia­toi per gli ospi­ti che in­cu­ta­no «ti­mo­re».

C’è an­che l’aspet­to psi­co­lo­gi­co tra le pre­scri­zio­ni che gli ar­chi­tet­ti han­no do­vu­to se­gui­re per pro­get­ta­re il nuo­vo sta­dio di Mi­lan e In­ter. I due spo­glia­toi ri­ser­va­ti al­le squa­dre ospi­ti do­vran­no in­cu­te­re ti­mo­re e ten­sio­ne ne­gli av­ver­sa­ri in vi­sta di quel­lo che ac­ca­drà sul cam­po di gio­co. Di­scor­so dif­fe­ren­te per i due ri­ser­va­ti al­le squa­dre di ca­sa. Tanto ru­mo­re e tan­ta pres­sio­ne den­tro, quan­to silenzio fuo­ri dell’im­pian­to gra­zie all’in­ter­ra­men­to e al­le chiu­su­re la­te­ra­li che ri­du­co­no l’im­pat­to acu­sti­co.

In at­te­sa di ve­de­re il pro­get­to vin­ci­to­re pre­vi­sto per il 23 set­tem­bre o quan­to me­no i due an­co­ra in ga­ra o, an­co­ra me­glio, tut­ti e quat­tro, com­pre­si i due esclu­si, è pos­si­bi­le far­si un’idea di quel­lo che po­treb­be es­se­re il so­sti­tu­to del glo­rio­so San Si­ro gra­zie al­le linee gui­da sug­ge­ri­te dai club agli stu­di di ar­chi­tet­tu­ra. In­tan­to, di­re ad­dio al Meaz­za non sa­rà co­sì sem­pli­ce e nean­che tanto eco­no­mi­co vi­sto che per but­tar­lo giù il co­sto si ag­gi­ra in­tor­no ai 45 mi­lio­ni di eu­ro. Spic­cio­li in con­fron­to al limite mas­si­mo di spe­sa mes­so a bi­lan­cio per il nuo­vo im­pian­to: 605 mi­lio­ni di eu­ro. Con le linee gui­da ar­ri­va an­che la con­fer­ma che Po­pu­lous, uno dei due stu­di che ha su­pe­ra­to la pri­ma prova ed è con­si­de­ra­to il su­per fa­vo­ri­to, ha la­vo­ra­to per me­si con i due club nel ruo­lo di ad­vi­sor per la par­te che ri­guar­da l’ar­chi­tet­tu­ra. Un bel van­tag­gio ri­spet­to agli al­tri con­cor­ren­ti an­che se le due so­cie­tà as­si­cu­ra­no che la scel­ta ca­drà sul pro­get­to mi­glio­re. Al­lo­ra im­ma­gi­nia­mo­lo que­sto nuo­vo sta­dio da 60 mi­la po­sti. In­tan­to non avrà una co­per­tu­ra com­ple­ta per­ché si ri­schia di an­da­re fuo­ri bud­get. Do­vrà ri­flet­te­re il so­fi­sti­ca­to gusto ar­chi­tet­to­ni­co del­la cit­tà che met­te in­sie­me i grat­ta­cie­li di Por­ta Nuo­va e le case di rin­ghie­ra e quel piz­zi­co di esi­bi­zio­ni­smo che col­pi

Ne­raz­zur­ri Ri­strut­tu­ra­re San Si­ro, ipotesi che l’In­ter ave­va spo­sa­to nel 2015 (all’epo­ca il co­sto era sta­to sti­ma­to in 180 mi­lio­ni di eu­ro) non è con­si­de­ra­ta più pra­ti­ca­bi­le dal club: «Per ri­strut­tu­ra­re ci vo­glio­no gli stes­si sol­di che per co­struir­lo nuo­vo, sen­za gli stes­si ri­sul­ta­ti — ha det­to l’ad Ales­san­dro An­to­nel­lo — E poi gio­ca­re con un can­tie­re avreb­be si­gni­fi­ca­to ave­re per an­ni uno sta­dio con una ca­pien­za ri­dot­ta»

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