Muo­re an­zia­na, gial­lo sui con­ti pro­sciu­ga­ti

Sal­ma rie­su­ma­ta: «In­da­ga­te sul ni­po­te»

Corriere della Sera (Milano) - - Da Prima Pagina - di Gian­ni San­tuc­ci

La don­na, 81 an­ni, in «di­scre­te con­di­zio­ni fi­si­che» ma con un qua­dro psi­chi­co mol­to fra­gi­le, mo­rì il 10 gen­na­io 2018 in un pae­se dell’hin­ter­land. Po­che ore pri­ma il Tri­bu­na­le ave­va no­mi­na­to il fra­tel­lo am­mi­ni­stra­to­re di so­ste­gno. Nei me­si suc­ces­si­vi si è pe­rò sco­per­to che, pri­ma del­la mor­te, un ni­po­te del­la don­na ave­va di fat­to pro­sciu­ga­to i suoi con­ti e i suoi in­ve­sti­men­ti, «spo­stan­do» cir­ca 250 mi­la eu­ro. Ora la Pro­cu­ra di Mon­za ha di­spo­sto la rie­su­ma­zio­ne e l’autopsia sul ca­da­ve­re per ac­cer­ta­re le cau­se del­la sua mor­te. In­som­ma, un gial­lo in pie­na re­go­la.

Il giu­di­ce del Tri­bu­na­le en­tra nel­la stan­za a mez­zo­gior­no del 10 gen­na­io 2018. L’an­zia­na, 81 an­ni, è a let­to. Po­co do­po, il ma­gi­stra­to co­mu­ni­ca la sua de­ci­sio­ne: la si­gno­ra è in «di­scre­te con­di­zio­ni di sa­lu­te», ma «a li­vel­lo co­gni­ti­vo» il qua­dro è cri­ti­co, e per que­sto suo fra­tel­lo (co­me ha chie­sto qual­che me­se pri­ma) sa­rà no­mi­na­to «am­mi­ni­stra­to­re di so­ste­gno». Il giu­di­ce de­ve so­lo tor­na­re in uf­fi­cio, a Mon­za, e scri­ve­re il de­cre­to. Quel po­me­rig­gio dun­que l’an­zia­na vie­ne an­co­ra «ac­cu­di­ta» dal ni­po­te, 66 an­ni, l’uo­mo che ne­gli ul­ti­mi me­si s’è av­vi­ci­na­to a lei in mo­do che ai pa­ren­ti sem­bra so­spet­to, tan­to da por­tar­li a chie­de­re una tu­te­la le­ga­le. In­tor­no al­le 20 di quel 10 gen­na­io pe­rò, ot­to ore do­po l’esa­me del giu­di­ce, in at­te­sa che ven­ga fir­ma­to il prov­ve­di­men­to, l’an­zia­na, all’im­prov­vi­so, muo­re.

Il 9 di­cem­bre scor­so, a due an­ni dal de­ces­so, e do­po che una pri­ma de­nun­cia è sta­ta ar­chi­via­ta, il cor­po del­la don­na è sta­to rie­su­ma­to. Obiet­ti­vo: fa­re l’autopsia e gli esa­mi tos­si­co­lo­gi­ci per ca­pi­re se dav­ve­ro si sia trat­ta­to di una «mor­te na­tu­ra­le», o se, al con­tra­rio, ci sia sta­ta un’al­tra cau­sa del de­ces­so. Di fat­to, la Pro­cu­ra in­ten­de ac­cer­ta­re (se sa­rà pos­si­bi­le) se la don­na sia sta­ta uc­ci­sa. L’in­chie­sta è sta­ta ria­per­ta per­ché il fra­tel­lo dell’an­zia­na si è af­fi­da­to all’av­vo­ca­to Gian­pao­lo Ca­po­ni, che (con il col­le­ga Ste­fa­no D’Im­pe­rio) ha pri­ma ascol­ta­to il suo rac­con­to, poi fat­to me­si di ac­cer­ta­men­ti. Al­la fi­ne ha mes­so in­sie­me un fa­sci­co­lo di in­di­zi che di­mo­stra­no: il ni­po­te ave­va pro­sciu­ga­to i con­ti del­la zia, ave­va sbloc­ca­to e in­cas­sa­to le sue po­liz­ze e i suoi in­ve­sti­men­ti (cir­ca 250 mi­la eu­ro), e lo stes­so ave­va ini­zia­to a fa­re con lo zio, an­che lui in una con­di­zio­ne di non com­ple­ta lu­ci­di­tà di men­te.

È lo zio che a mag­gio 2018, cin­que me­si do­po la mor­te del­la mo­glie, va in ban­ca e sco­pre d’ave­re sul con­to cor­ren­te ap­pe­na 391 eu­ro. Chie­de spie­ga­zio­ni e po­co do­po ri­ce­ve i do­cu­men­ti con­ta­bi­li: qual­cu­no, a me­tà dell’an­no pre­ce­den­te, dal con­to dell’an­zia­no ha or­di­na­to un bo­ni­fi­co di ol­tre 81 mi­la eu­ro, fi­ni­to su un al­tro con­to ri­con­du­ci­bi­le pro­prio al ni­po­te.

Il me­se do­po, lo stes­so an­zia­no vie­ne con­tat­ta­to da un no­ta­io che gli par­la di qual­che in­con­gruen­za sul «suo» te­sta­men­to: l’uo­mo si pre­sen­ta dal no­ta­io, leg­ge il do­cu­men­to e spie­ga di non aver­lo mai fir­ma­to; tut­to ciò che è scrit­to non cor­ri­spon­de al­la sue vo­lon­tà. Dun­que lo ri­ti­ra e lo annulla: il te­sta­men­to no­mi­na­va, co­me ere­de uni­ver­sa­le di tut­ti gli ave­ri dell'uo­mo, sem­pre lo stes­so ni­po­te. A quel pun­to l’uo­mo (an­che lui è as­si­sti­to dall’av­vo­ca­to Ca­po­ni e ha avu­to un crol­lo di sa­lu­te do­po aver sco­per­to i rag­gi­ri) pre­sen­ta una de­nun­cia. Par­to­no le in­da­gi­ni e il ni­po­te, al­la fi­ne dell’an­no scor­so, vie­ne rin­via­to a giu­di­zio per cir­con­ven­zio­ne di in­ca­pa­ce.

Tut­to que­sto, ri­guar­da lo zio: nel frat­tem­po pe­rò si sco­pro­no an­che i mo­vi­men­ti av­ve­nu­ti sui con­ti di sua mo­glie, la zia mor­ta il 10 gen­na­io.

I pa­ren­ti dell’an­zia­na don­na s’era­no in­so­spet­ti­ti dall’ini­zio del 2017, quan­do il ni­po­te fre­quen­ta­va la ca­sa sem­pre più spes­so e si legava a lei (men­tre le sue con­di­zio­ni psi­chi­che peg­gio­ra­va­no) tan­to da «al­lon­ta­nar­la sem­pre più dai suoi pa­ren­ti, fi­no a im­pe­di­re che que­sti le fa­ces­se­ro vi­si­ta». È per que­sto che il fra­tel­lo dell’an­zia­na ave­va chie­sto di es­se­re no­mi­na­to suo «tu­to­re». Il rag­gi­ro in­tor­no ai suoi ri­spar­mi era par­ti­to pe­rò già da tem­po, ed è og­gi ri­co­strui­to nel­la me­mo­ria che il le­ga­le ha de­po­si­ta­to con un fa­sci­co­lo di al­le­ga­ti.

La se­quen­za è ser­ra­ta: nel 2016 il con­to del­la si­gno­ra vie­ne chiu­so e tut­to il de­na­ro vie­ne tra­sfe­ri­to su un al­tro con­to coin­te­sta­to a zia e ni­po­te; da qui, ad apri­le 2017 par­te un bo­ni­fi­co da 61 mi­la eu­ro ver­so il con­to del ni­po­te (lo stes­so sul qua­le un me­se do­po pio­ve­ran­no gli 81 mi­la eu­ro del­lo zio). Nell’apri­le 2017 il ni­po­te rie­sce a ri­scat­ta­re an­che una po­liz­za as­si­cu­ra­ti­va in­te­sta­ta al­la zia che con­tie­ne 110 mi­la eu­ro.

Po­co do­po la mor­te, il fra­tel­lo del­la an­zia­na de­ce­du­ta va in Po­sta per ve­ri­fi­ca­re un’al­tra po­liz­za, da 50 mi­la eu­ro, che ave­va co­me be­ne­fi­cia­rio pro­prio il fra­tel­lo. An­che que­sta po­liz­za, ol­tre un an­no pri­ma,

Le ope­ra­zio­ni Il de­na­ro de­gli zii è sta­to tra­sfe­ri­to e so­no sta­te in­cas­sa­te po­liz­ze per 250 mi­la eu­ro

Le ac­cu­se al pa­ren­te Rin­vio a giu­di­zio per una cir­con­ven­zio­ne d’in­ca­pa­ce e ora i dub­bi sul­la fi­ne del­la don­na

era sta­ta svuo­ta­ta. Il fra­tel­lo ri­chie­de il mo­du­lo di «va­ria­zio­ne dei be­ne­fi­cia­ri», lo fa esa­mi­na­re da un pe­ri­to e ac­cer­ta che, an­che in que­sto ca­so, la fir­ma è fal­sa.

A quel pun­to il qua­dro è de­fi­ni­ti­vo: il ni­po­te ha in­cas­sa­to dal­la zia due po­liz­ze (160 mi­la eu­ro to­ta­li) e mos­so i suoi con­ti per 61 mi­la eu­ro; al­lo zio ha spo­sta­to 81 mi­la eu­ro e a suo no­me ha de­po­si­ta­to un te­sta­men­to con la fir­ma con­traf­fat­ta. Il pro­ces­so per gli im­bro­gli riu­sci­ti o ten­ta­ti con­tro lo zio è in cor­so. Su­gli ave­ri del­la zia, for­se, un’al­tra azio­ne le­ga­le si apri­rà: ma pri­ma si at­ten­de che ven­ga de­po­si­ta­ta la pe­ri­zia del me­di­co le­ga­le che nel­le set­ti­ma­ne scor­se ha fat­to l’autopsia. Per ora l’in­chie­sta è aper­ta con­tro igno­ti, non ci so­no in­da­ga­ti. Tut­to cam­bie­rà se si sco­pris­se che la mor­te del­la don­na non è sta­ta «na­tu­ra­le».

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