Uno Stra­di­va­ri al­la por­ta­ta di tut­ti

Ac­ca­de­mia fa ri­vi­ve­re i pre­zio­si strumenti: «Van­no do­ma­ti co­me i pu­le­dri»

Corriere della Sera (Milano) - - Da Prima Pagina - di Mau­ri­zio Bo­nas­si­na

Por­ta­re gli strumenti ad ar­co, in par­ti­co­la­re i pre­zio­si Stra­di­va­ri, vi­ci­ni al gran­de pub­bli­co. È que­sta la mis­sio­ne dell’Ac­ca­de­mia Con­cer­tan­te d’Ar­chi di Mi­la­no. Mau­ro Iva­no Be­na­glia, di­ret­to­re d’or­che­stra e pre­si­den­te mi­la­ne­se, spie­ga: «Suo­na­re que­ste ope­re d’ar­te è una sfi­da che ho ac­cet­ta­to. Non si può sba­glia­re: so­no pu­le­dri di raz­za, van­no ad­do­me­sti­ca­ti, so­lo al­lo­ra ren­do­no al me­glio». I con­cer­ti dell’Ac­ca­de­mia han­no avu­to pal­chi d’ec­cel­len­za: «Il no­stro Duo­mo, San Mar­co a Ve­ne­zia, piaz­za Na­vo­na a Ro­ma, il tour a San Pietroburg­o». La con­sa­cra­zio­ne a New York e al­la Car­ne­gie Hall «che ci ha da­to il po­dio mon­dia­le».

I vio­li­ni so­no fat­ti di legno. Il legno è vi­vo: se non li fai suo­na­re, muo­io­no. Lo af­fer­ma Mau­ro Iva­no Be­na­glia, di­ret­to­re d’or­che­stra e pre­si­den­te dell’Ac­ca­de­mia Con­cer­tan­te d’Ar­chi di Mi­la­no. L’as­so­cia­zio­ne ha uno sco­po ben pre­ci­so: por­ta­re gli strumenti ad ar­co, in par­ti­co­la­re i pre­zio­si Stra­di­va­ri, vi­ci­ni al gran­de pub­bli­co. Be­na­glia, mi­la­ne­se, 55 an­ni, na­to pro­fes­sio­nal­men­te al Con­ser­va­to­rio, già nel 1985 di­ri­ge­va i suoi com­pa­gni: «Non sul pal­co ma nel­la vi­ta, per dar cor­po ai so­gni e al­le aspi­ra­zio­ni. Ab­bia­mo fat­to un so­da­li­zio con i col­le­ghi di cor­so: uno per tut­ti, tut­ti per uno. Man­da­re in sce­na vio­li­ni, vio­le e con­trab­bas­si è sta­to un vo­le­re co­mu­ne. Co­sì è na­ta l’As­so­cia­zio­ne. An­che per ave­re più oc­ca­sio­ni di suo­na­re, per fa­re più con­cer­ti, con quel­la vo­glia di riu­sci­re che si ha da ra­gaz­zi. Ed è sta­to un suc­ces­so». In­sie­me a lui adesso c’è un gio­va­nis­si­mo ta­len­to, ec­cel­len­za ita­lia­na già ri­co­no­sciu­ta all’este­ro: an­che lui mi­la­ne­se, una fa­mi­glia che lo ha edu­ca­to al­la mu­si­ca e con il Con­ser­va­to­rio al­le spal­le, Lo­ren­zo Me­ra­vi­glia ha co­min­cia­to all’età di quat­tro an­ni con un mi­ni vio­li­no: og­gi ha in af­fi­da­men­to gli Stra­di­va­ri più pre­zio­si al mon­do. «Suo­na­re que­ste ope­re d’ar­te è una sfi­da che ho ac­cet­ta­to. Non si può sba­glia­re: so­no pu­le­dri di raz­za, van­no ad­do­me­sti­ca­ti, so­lo al­lo­ra ren­do­no al me­glio».

La sto­ria di Mau­ro Be­na­glia e di Lo­ren­zo Me­ra­vi­glia ha dei pun­ti in co­mu­ne: Mau­ro è sta­to il più gio­va­ne di­ret­to­re d’or­che­stra (di­plo­ma­to a Vien­na) ad esi­bir­si, all’età di 29 an­ni, al­la Sca­la. Lo­ren­zo è già con­si­de­ra­to, a so­li 23 an­ni, tra i mi­glio­ri vio­li­ni­sti al mon­do. E Il pro­get­to «Uno Stra­di­va­ri per la Gen­te», vo­lu­to e idea­to dal pre­si­den­te, è di­ven­ta­to un mar­chio di suc­ces­so. «Il no­stro sco­po prin­ci­pa­le — rac­con­ta Be­na­glia — è por­ta­re fuo­ri dal­le te­che gli Stra­di­va­ri e far­li ar­ri­va­re tra la gen­te. Sia­mo ad ol­tre 100 ap­pun­ta­men­ti ogni an­no tra con­cer­ti e au­di­zio­ni straor­di­na­rie, an­che in no­te tra­smis­sio­ni te­le­vi­si­ve. Ab­bia­mo pre­so ae­rei per tut­to il mon­do ma è in Ame­ri­ca che que­sto brand ita­lia­no ha fat­to fu­ro­re». «Sto suo­nan­do uno “Stra­di­va­ri Omo­bo­no” – pro­se­gue Lo­ren­zo – un vio­li­no spe­cia­le co­strui­to nel 1730 dal liu­ta­io cre­mo­ne­se, in­sie­me al fi­glio. Va­lo­re ine­sti­ma­bi­le. Ar­ri­va da una col­le­zio­ne pri­va­ta d’ol­treo­cea­no. Quan­do so­no in sce­na ho una guar­dia giu­ra­ta al­le spal­le». I con­cer­ti dell’Ac­ca­de­mia han­no avu­to pal­chi d’ec­cel­len­za: «Per pri­mo il no­stro Duo­mo — ri­cor­da Be­na­glia — e poi San Mar­co a Ve­ne­zia, piaz­za Na­vo­na nel­la ca­pi­ta­le, il tour a San Pietroburg­o. La con­sa­cra­zio­ne pe­rò è sta­ta a New York. Gli ap­plau­si al Car­ne­gie Hall, nel 2019, ci han­no da­to il po­dio mon­dia­le». L’Ac­ca­de­mia ha ol­tre 300 tra mu­si­ci­sti e co­ri­sti. «Ci ac­co­mu­na una pas­sio­ne: fa­re ascol­ta­re il suo­no uni­co, cri­stal­li­no, pe­ne­tran­te de­gli Stra­di­va­ri nel mon­do».

Vir­tuo­si I mae­stri Be­na­glia e Me­ra­vi­glia

Ap­plau­si Il di­ret­to­re d’or­che­stra Mau­ro Iva­no Be­na­glia con il mae­stro Lo­ren­zo Me­ra­vi­glia du­ran­te una del­le esi­bi­zio­ni dell’Ac­ca­de­mia Con­cer­tan­te d’Ar­chi che com­pren­de ol­tre 300 com­po­nen­ti

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