Cer­no, ad­dio al Pd con in­sul­ti e que­re­le

Il se­na­to­re elet­to a Mi­la­no sce­glie Renzi. Veleni sui dem, la se­gre­ta­ria lo de­nun­cia

Corriere della Sera (Milano) - - Da Prima Pagina - Di Andrea Se­ne­si

Non si era­no mai dav­ve­ro ama­ti, ma il ma­tri­mo­nio tra Tom­ma­so Cer­no — ex di­ret­to­re dell’Espres­so e se­na­to­re elet­to a Mi­la­no 1 — e il Pd cit­ta­di­no è fi­ni­to co­me peg­gio non si po­te­va. Ac­cu­se, in­sul­ti e que­re­le. E co­me in ogni se­pa­ra­zio­ne, im­man­ca­bi­le la li­te sui sol­di: se­con­do il Pd, Cer­no è de­bi­to­re di una quo­ta del suo sti­pen­dio da par­la­men­ta­re al par­ti­to. Ie­ri è ar­ri­va­ta pe­rò la ver­sio­ne dell’at­tua­le se­na­to­re di Ita­lia vi­va: «Mi chie­de­va­no il piz­zo, co­me i ma­fio­si, per­ché ero in dis­sen­so», ha det­to

Cer­no (scu­san­do­si in se­ra­ta) a un Gior­no da pe­co­ra. Poi l’at­tac­co al­la se­gre­ta­ria mi­la­ne­se del Pd, Sil­via Rog­gia­ni. «Fa­ce­va la por­ta­bor­se dell’eu­ro­par­la­men­ta­re Pa­tri­zia To­ia», la de­fi­ni­zio­ne non esat­ta­men­te be­ne­vo­la. Tra ex com­pa­gni di par­ti­to vo­la­no strac­ci e an­che que­re­le. Per­ché Rog­gia­ni, su­bi­to do­po, ha an­nun­cia­to una nuo­va azio­ne le­ga­le nei con­fron­ti di Cer­no. «È dav­ve­ro gra­ve che lui, pa­ra­ca­du­ta­to nel col­le­gio più si­cu­ro di Mi­la­no e dun­que elet­to gra­zie agli sfor­zi or­ga­niz­za­ti­vi e an­che eco­no­mi­ci del Pd, si per­met­ta ora di ca­lun­nia­re un’in­te­ra co­mu­ni­tà».

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