Se­di­cen­ne schiac­cia­to dal trat­to­re su cui viag­gia­va

Corriere della Sera (Milano) - - Lombardia - Fran­ce­sca Mo­ran­di

La cam­pa­gna era la sua se­con­da pas­sio­ne do­po il cal­cio. E co­sì ie­ri, nel gior­no di as­sen­za for­za­ta dal­la scuo­la chiu­sa dall’emer­gen­za Co­ro­na­vi­rus, per da­re una ma­no nell’azien­da agri­co­la di fa­mi­glia, Um­ber­to è sa­li­to sul trat­to­re con il rul­lo ag­gan­cia­to. Do­ve­va li­vel­la­re il ter­re­no, ma una spon­da ha ce­du­to, il trat­to­re si è ri­bal­ta­to, lo ha schiac­cia­to e non ha avu­to scam­po. Ave­va com­piu­to se­di­ci an­ni un me­se fa, Um­ber­to Ca­saz­za. Cre­sciu­to in una fa­mi­glia di agri­col­to­ri, fre­quen­ta­va l’isti­tu­to agra­rio Stan­ga di Cre­mo­na. La tra­ge­dia è av­ve­nu­ta do­po mez­zo­gior­no in un ter­re­no tra Ri­pal­ta, pae­se di nean­che mil­le abi­tan­ti do­ve abi­ta­va con i ge­ni­to­ri e una so­rel­la più gran­de, e Mon­to­di­ne. Um­ber­to sta­va pas­san­do il rul­lo in un cam­po de­li­mi­ta­to da una pic­co­la scar­pa­ta. Ar­ri­va­to all’estre­mi­tà, for­se la spon­da non ha ret­to al pe­so del trat­to­re e l’ha tra­sci­na­to giù. Lo stu­den­te è mor­to sul col­po. Lo han­no tro­va­to sen­za vi­ta il pa­dre e lo zio, al­lar­ma­ti per­ché non lo ve­de­va­no rien­tra­re in ca­sci­na. E per­ché il suo te­le­fo­ni­no con­ti­nua­va a squil­la­re a vuo­to. Non era la pri­ma

Stu­den­te L’in­ci­den­te nei cam­pi di fa­mi­glia. Um­ber­to Ca­saz­za era una pro­mes­sa del cal­cio

vol­ta che il ra­gaz­zo sa­li­va sul trat­to­re. Non era né sprov­ve­du­to né spe­ri­co­la­to, Um­ber­to. A tra­dir­lo non è sta­ta un’im­pru­den­za, ma una fa­ta­li­tà, quel ce­di­men­to im­prov­vi­so del ter­re­no. Da Cre­ma so­no par­ti­ti l’am­bu­lan­za, i vi­gi­li del fuo­co, un’au­to del­la po­li­zia. Tut­to inu­ti­le. La Ju­ven­tus e l’FC Ca­stel­leo­ne era­no le sue squa­dre del cuo­re. Ben­ché fos­se an­co­ra in età da Al­lie­vi, lo scor­so an­no Um­ber­to ave­va esor­di­to, da quin­di­cen­ne, nell’Un­der 19 e in que­sta sta­gio­ne era ag­gre­ga­to al­la Ju­nio­res re­gio­na­le. Cen­tro­cam­pi­sta do­ta­to di gran fi­si­co e di ot­ti­mo di­na­mi­smo, era con­si­de­ra­to una pro­mes­sa del cal­cio. «Per noi — rac­con­ta il di­ret­to­re spor­ti­vo Pa­tri­zio Ga­rat­ti — è una per­di­ta enor­me. Pri­ma di tut­to sul pia­no uma­no, an­che per­ché Um­ber­to era un ra­gaz­zo d’oro, ge­ne­ro­so, sem­pre en­tu­sia­sta. E, poi, co­me cal­cia­to­re: era uno dei gio­va­ni che se­gui­va­mo con mag­gior at­ten­zio­ne». Al­cu­ni ami­ci si so­no pre­ci­pi­ta­ti sul luo­go del­la tra­ge­dia. La sal­ma ora è a di­spo­si­zio­ne dell’au­to­ri­tà giu­di­zia­ria. La Pro­cu­ra di Cre­mo­na apri­rà una indagine per chia­ri­re me­glio la cir­co­stan­za in cui è ma­tu­ra­ta la tra­ge­dia.

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