Con­ta­gi e vit­ti­me, il gior­no più ne­ro L’ap­pel­lo del sin­da­co: sta­te a ca­sa

Ol­tre 170 po­si­ti­vi a Mi­la­no, cre­sce l’al­lar­me a Bres­so Sa­la: dob­bia­mo cam­bia­re le no­stre abi­tu­di­ni di vi­ta Co­de ai su­per­mer­ca­ti. «Evi­ta­te as­sem­bra­men­ti»

Corriere della Sera (Milano) - - Primo Piano - Stefano Lan­di

L’emer­gen­za in­com­be, il si­ste­ma si adat­ta. La Lom­bar­dia ha vis­su­to ie­ri il suo pri­mo gior­no di «zo­na ros­sa». E in at­te­sa che si pos­sa ve­de­re nei nu­me­ri l’im­pat­to spe­ra­to del­le nuo­ve mi­su­re va­ra­te dal Go­ver­no nel­la not­te tra sa­ba­to e do­me­ni­ca, è ini­zia­ta la fa­se 2. Quel­la che, per sta­re con le pa­ro­le del sin­da­co Bep­pe Sa­la, do­vrà es­se­re vis­su­ta il più pos­si­bi­le sul di­va­no: «Sta­te a ca­sa: dob­bia­mo cam­bia­re le no­stre abi­tu­di­ni di vi­ta, dob­bia­mo evi­ta­re il più pos­si­bi­le con­tat­ti non stret­ta­men­te ne­ces­sa­ri. Spie­ghia­mo­lo be­ne an­che ai no­stri fi­gli e oc­cu­pia­mo­ci dei no­stri an­zia­ni», ha det­to Sa­la in un lun­go po­st sui so­cial. Sin­da­co che ha vis­su­to una gior­na­ta all’in­se­gna del­le pros­si­me due prio­ri­tà: ca­pi­re co­me ge­sti­re il la­vo­ro dei di­pen­den­ti co­mu­na­li e dei ser­vi­zi cit­ta­di­ni e spie­ga­re i pun­ti oscu­ri del Dpcm.

La­vo­ro di pa­ra­fra­si che se­con­do l’as­ses­so­re al Wel­fa­re Giu­lio Gal­le­ra e il pre­si­den­te del­la Re­gio­ne Fon­ta­na spet­ta al Go­ver­no stes­so: «Le in­ter­pre­ta­zio­ni le do­vrà da­re chi lo ha scrit­to», ha det­to Gal­le­ra. A cui è toc­ca­to ag­gior­na­re un bi­lan­cio sem­pre mol­to cri­ti­co. I po­si­ti­vi in Lom­bar­dia con­ti­nua­no ad au­men­ta­re, so­no 4.189, con una cre­sci­ta di 769 da sa­ba­to. So­no 406 nel­la pro­vin­cia di Mi­la­no, 171 in cit­tà. Nel­le te­ra­pie in­ten­si­ve, le per­so­ne ri­co­ve­ra­te so­no 399 , con un in­cre­men­to di 40: 550 so­no in­ve­ce le per­so­ne di­mes­se. Ma il da­to più cri­ti­co tra quel­li emer­si ie­ri ri­guar­da i de­ces­si, 113 in un so­lo gior­no, il da­to più al­to nel­la re­gio­ne da quan­do è co­min­cia­ta l’epi­de­mia, che por­ta il to­ta­le a 267. Un da­to che po­treb­be pe­sa­re sul­la co­scien­za dei mi­la­ne­si più di qual­sia­si ap­pel­lo del­le isti­tu­zio­ni. Ol­tre all’espan­sio­ne del con­ta­gio nel­le aree di Bergamo e Bre­scia (con un con­for­tan­te con­te­ni­men­to nell’ex zo­ne ros­se del Lo­di­gia­no), pre­oc­cu­pa il da­to di Bres­so, cre­sciu­to ra­pi­da­men­te a 38 con­ta­gia­ti. «Stia­mo ri­ca­van­do 497 po­sti in te­ra­pia in­ten­si­va, è una cor­sa con­tro il tem­po», ag­giun­ge l’as­ses­so­re al Wel­fa­re spie­gan­do che il 35 per cen­to del­le per­so­ne in­tu­ba­te ha me­no di 65 an­ni. E con­so­li­dan­do l’uni­ca ri­cet­ta pos­si­bi­le per met­te­re il na­so fuo­ri dall’emer­gen­za: «Per sof­fo­ca­re il con­ta­gio e vin­ce­re que­sta bat­ta­glia dob­bia­mo ri­dur­re i con­tat­ti so­cia­li: que­sta è l’uni­ca ar­ma per com­bat­te­re il Co­ro­na­vi­rus. Non ab­bia­mo me­di­ci­na­li spe­ci­fi­ci, né un vac­ci­no: ad og­gi la no­stra ar­ma è ri­ma­ne­re a ca­sa», ha spie­ga­to Gal­le­ra.

Nel po­me­rig­gio di ie­ri, men­tre il Milan per­de­va con­tro il Genoa in un San Siro per po­chis­si­mi in­ti­mi, a por­te chiuse, par­ti­va­no le re­stri­zio­ni. Ie­ri la cit­tà ha in­cas­sa­to il col­po. In un alo­ne di in­cer­tez­za e no­no­stan­te un’al­tra gior­na­ta pri­ma­ve­ri­le la gen­te è usci­ta co­me so­spet­to­sa. Un pas­so al­la vol­ta, nell’at­te­sa di ca­pi­re, co­sa si po­trà fa­re e (so­prat­tut­to) non fa­re fi­no al 3 apri­le. Il co­pri­fuo­co del­le 18, per evi­ta­re che la cit­tà da be­re con­ti­nui a spin­ge­re su una so­cia­li­tà ad og­gi mol­to pe­ri­co­lo­sa. Al­cu­ni ne­go­zi han­no de­ci­so au­to­no­ma­men­te di chiu­de­re e, in una cit­tà con la mo­vi­da pra­ti­ca­men­te già az­ze­ra­ta, lo stes­so han­no fat­to al­cu­ni bar e ri­sto­ran­ti che non han­no aper­to del tut­to.

Le co­de fuo­ri da (qual­che) su­per­mer­ca­to, di gen­te in pre­da a un ri­tor­no di psi­co­si, fi­glio di quel­la che il go­ver­na­to­re Fon­ta­na ha de­fi­ni­to una «pau­ra ata­vi­ca». «Ma i ne­go­zi di ali­men­ta­ri non chiu­do­no», ha ri­ba­di­to Gal­le­ra. Nes­su­na fret­ta quin­di di fa­re la spe­sa, an­che se gli in­gres­si ver­ran­no con­tin­gen­ta­ti a se­con­do de­gli spa­zi del su­per­mer­ca­to. Sul fron­te dei mo­vi­men­ti, Ali­ta­lia ha can­cel­la­to i vo­li su Mal­pen­sa e il traf­fi­co ae­reo si ri­du­ce dra­sti­ca­men­te an­che su Li­na­te, con so­li 20 col­le­ga­men­ti na­zio­na­li. Tre­nord an­nun­cia un crol­lo del 60% dei pas­seg­ge­ri sul­le sue trat­te. Ma ora non muo­ver­si di­ven­ta un me­ri­to. Per nul­la una col­pa.

Il trend

So­no 4.189 i po­si­ti­vi al vi­rus in Lom­bar­dia, 550 le per­so­ne di­mes­se da­gli ospe­da­li

(fo­to Fur­lan)

In at­te­sa La ria­per­tu­ra dei po­sti di bloc­co ie­ri po­me­rig­gio a Ca­sal­pu­ster­len­go, l’ex zo­na ros­sa nel Bas­so Lo­di­gia­no

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