La­zio-No­va­ra 4-1 e tut­ti fe­li­ci So­lo la Var de­lu­de In­za­ghi

Gol per Pio­la e Pu­li­ci. «Ma cam­bia­mo la re­go­la sui fal­li di ma­no»

Corriere della Sera (Roma) - - SPORT - Mar­co Ca­la­bre­si

Il pri­mo sa­ba­to di cal­cio del 2019 ha ac­con­ten­ta­to dav­ve­ro tut­ti. Pri­ma la La­zio, ai quar­ti di fi­na­le di Cop­pa Ita­lia sen­za fa­ti­ca al­cu­na. Poi, nell’or­di­ne: Tho­mas Stra­ko­sha, che ie­ri ha to­ta­liz­za­to la cen­te­si­ma pre­sen­za con la ma­glia biancoceleste; Luis Al­ber­to, au­to­re del pri­mo gol del nuo­vo an­no; Ci­ro Im­mo­bi­le, che il nuo­vo an­no lo ha inau­gu­ra­to con una dop­piet­ta; Pe­dro Ne­to, uno dei due pic­co­li por­to­ghe­si ar­ri­va­ti dal Bra­ga spon­so­riz­za­to da Jor­ge Men­des, al pri­mo spez­zo­ne di par­ti­ta con i gran­di. E per­si­no Um­ber­to Eu­se­pi, at­tac­can­te del No­va­ra na­to a Ti­vo­li lo stes­so gior­no del­la La­zio, il 9 gen­na­io: mer­co­le­dì ha com­piu­to 30 an­ni e ie­ri si è fat­to un re­ga­lo se­gnan­do all’Olim­pi­co con­tro la squa­dra con cui ave­va fat­to me­tà del­le gio­va­ni­li pri­ma di pas­sa­re al­la Ro­ma.

Era ini­zia­ta con il ri­cor­do di Sil­vio Pio­la e Fe­li­ce Pu­li­ci e con l’aqui­la Olym­pia stra­na­men­te at­ter­ra­ta in tri­bu­na Te­ve­re; è fi­ni­ta con Si­mo­ne In­za­ghi tran­quil­lo, sod­di­sfat­to e fi­du­cio­so in vista di due im­pe­gni di campionato (Na­po­li e Ju­ven­tus) che co­me coef­fi­cien­te di dif­fi­col­tà nul­la han­no a che ve­de­re con la par­ti­ta di ie­ri con­tro il No­va­ra, chiu­sa a dop­pia man­da­ta in mez­zo­ra: «Quan­do ri­ma­ni fer­mo per quin­di­ci gior­ni non è fa­ci­le riat­tac­ca­re im­me­dia­ta­men­te la spi­na - di­ce l’al­le­na­to­re -. Per que­sto mo­ti­vo so­no mol­to con­ten­to: i ra­gaz­zi so­no sta­ti bra­vi a riat­ti­var­si nel mi­glio­re dei mo­di e ad as­si­cu­rar­si il pas­sag­gio del tur­no (ad at­ten­de­re la La­zio, ades­so, la vin­cen­te di In­ter-Be­ne­ven­to, ndr). Il pri­mo tem­po, so­prat­tut­to, è sta­to per­fet­to. Ave­vo chie­sto ai ra­gaz­zi una gran­de pro­va di con­cen­tra­zio­ne e tut­ti so­no en­tra­ti con lo spi­ri­to giu­sto».

In­za­ghi - che ol­tre a Wal­la­ce ha do­vu­to ri­nun­cia­re a Cor­rea, vit­ti­ma di un at­tac­co in­fluen­za­le po­co pri­ma del mat­ch e de­pen­na­to in mat­ti­na­ta dal­la li­sta dei con­vo­ca­ti - ha la­scia­to per­de­re il tur­no­ver, vi­sto l’al­to ri­schio di fa­re fi­gu­rac­ce al rien­tro dal­le fe­rie e pen­san­do che ades­so ci sa­rà una set­ti­ma­na per pre­pa­ra­re al me­glio la sfi­da del San Pao­lo: «Ve­ni­va­mo da pa­rec­chi gior­ni di ri­po­so, per que­sto ho scel­to i mi­glio­ri. Mer­ca­to? Se usci­rà qual­cu­no, po­tre­mo ac­qui­sta­re. E Badelj non ha chie­sto la ces­sio­ne». Due di­spia­ce­ri sol­tan­to: «Il pri­mo è aver su­bi­to gol. Il se­con­do è il ri­go­re che ci è sta­to fi­schia­to con­tro: Luiz Fe­li­pe ha ti­ra­to su­bi­to in­die­tro il brac­cio. Non si pos­so­no af­fron­ta­re gli av­ver­sa­ri con le ma­ni die­tro la schie­na: è un pro­ble­ma che ci por­tia­mo die­tro, la re­go­la de­ve cam­bia­re».

La sto­ria Stra­ko­sha, Im­mo­bi­le, Chio­sa e Be­ne­det­ti­ni con le ma­glie di Fe­li­ce Pu­li­ci e Sil­vio Pio­la

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