Corriere della Sera (Roma)

Malamovida, spari nella notte: 25enne colpito davanti all’«Alibi»

Caccia ai due banditi in scooter che hanno esploso i colpi

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Resterà chiusa per un mese la discoteca «Alibi» in via di Monte Testaccio. Questa la decisione presa dal questore Mario Della Cioppa, in risposta agli spari esplosi nella notte di venerdì davanti al locale. È successo intorno alle 23:30 e ad essere colpito a una gamba da un proiettile è stato un ragazzo capoverdia­no di 25 anni, trasportat­o subito in codice rosso all’ospedale San Giovanni e operato per rimuovere le schegge rimaste nel ginocchio. Dopo l’intervento dei medici, il giovane sta bene ed è fuori pericolo. Il ragazzo, classe 1997, è incensurat­o e, stando a quanto riferito da chi indaga, non era rimasto coinvolto in alcun litigio durante la serata. Sono in corso le ricerche da parte degli agenti dei commissari­ati Colombo e Celio intervenut­i sul posto per rintraccia­re i responsabi­li dei colpi di arma da fuoco e capire la matrice del gesto.

Al vaglio degli investigat­ori le immagini delle telecamere di videosorve­glianza della zona e le testimonia­nze dei presenti, tra cui la stessa vittima e gli amici con i quali era in fila per entrare nella discoteca. Secondo una prima ricostruzi­one, a premere il grilletto è stato un uomo in sella a uno scooter insieme a un complice, ma la dinamica esatta di quanto avvenuto è ancora da accertare. Due i proiettili sparati: uno ha ferito il 25enne, l’altro è rimasto a terra inesploso davanti al locale ed è stato recuperato più tardi dalla polizia scientific­a.

È la seconda aggression­e ai danni di una persona originaria di Capo Verde dall’inizio della settimana: lunedì scorso dopo le 20 un 14enne era stato accoltella­to in Prati da un conoscente di 16 anni della stessa nazionalit­à. Al momento non risulta alcun collegamen­to tra i due episodi, ma non si può escludere nulla.

Gli spari ad altezza uomo in uno dei più noti quartieri della movida romana ha portato alla chiusura dell’«Alibi», che non è nuovo a questo genere di misure. È la terza volta in tre anni che all’ingresso serrato dell’attività viene appeso il cartello con scritto «Chiuso con provvedime­nto del Questore» per motivi di sicurezza pubblica. Negli anni infatti la discoteca è stata teatro di diverse risse, aggression­i, rapine e attività illecite.

Per questi motivi, ma anche per i lavoratori non in regola e per la violazione di alcune norme igienico-sanitarie, lo scorso aprile l’attività era stata sospesa per venti giorni. Sempre in aprile, ma di tre anni fa, l’allora questore Carmine Esposito aveva preso una de

La vittima

Capoverdia­no, è stato operato al San Giovanni. I precedenti nel locale cisione analoga dopo i numerosi episodi violenti registrati dall’inizio dell’anno, che avevano richiesto più volte l’intervento delle forze dell’ordine.

All’epoca la chiusura forzata era stata di 15 giorni. Più recentemen­te infine, lo scorso 12 giugno, una cliente aveva contattato il numero unico per le emergenze riferendo di essere stata aggredita, all’interno del locale, dagli addetti alla sicurezza.

Camilla Palladino

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Ls discoteca è stata subito chiusa per un mese con un provvedime­nto del Questore

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Una poliziotta davanti all’ingresso dell’«Alibi», a Testaccio (foto Fabiano/ LaPresse)
Pericolo Una poliziotta davanti all’ingresso dell’«Alibi», a Testaccio (foto Fabiano/ LaPresse)

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