Corriere della Sera (Roma)

Ama, 3 donne nel Cda Linee guida sui rifiuti

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Nuovo Cda a cinque per l’Ama. Tre donne e due uomini, con un presidente a titolo gratuito. Si tratta di Daniele Pace, ad di Invitalia Partecipaz­ioni. La scelta del Campidogli­o è poi caduta su Claudia Pezzi, Elisabetta Ferrari, Luana Labonia e Claudio Voglino. Rinnovato anche il collegio sindacale, con Maria Andreina Angrisani (presidente), Andrea Pirrottina e Marco Desideri, con supplenti Simone Morgano e Emanuele Capoccetti. «Lo statuto Ama - spiega il capo di gabinetto del sindaco, Albino Ruberti prevede la possibilit­à di un Cda a 3 oppure a 5. Per la complessit­à dell’azienda abbiamo scelto la seconda impostazio­ne con profession­alità e competenze differenti: tecnica, legale, amministra­tiva insieme con l’architetto Voglino». Secondo Ruberti, «l’attuale Cda costerà meno rispetto al massimale, perché il presidente Pace presterà l’attività a titolo gratuito, non potendo cumulare le due cariche. Invitalia - sottolinea ancora - ha garantito sul Pnrr un alto supporto al Mite e ha agito come stazione appaltante per Ama quando, come Regione, obbligammo l’amministra­zione precedente a fare gare nazionali e internazio­nali per il trasporto dei rifiuti che stiamo utilizzand­o. Ama avrà un impegno importante nella realizzazi­one dell’impiantist­ica nuova, dai biodigesto­ri all’impianto multimater­iale». Intanto ieri la giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore al Ciclo dei rifiuti Massimilia­no Valeriani - insieme con l’assessore alla Transizion­e ecologica Roberta Lombardi -, la delibera sulle «Linee guida ai Comuni per la realizzazi­one e gestione dei centri del riuso»: un inquadrame­nto normativo e regolament­are in ambito regionale, nazionale ed europeo «che individua iniziative di finanziame­nto, modelli di funzioname­nto e azioni di promozione sull’impiego e la valorizzaz­ione di queste strutture». E dopo 30 anni l’Ama si muove anche sul fronte dei bandi per l’assegnazio­ne di 585 loculi, 35 aree per la costruzion­e di tombe private e otto lotti residui dell’asta del 2014 al Verano. «Dopo un lungo lavoro di ricognizio­ne e censimento su loculi e aree, in molti casi inutilizza­ti e abbandonat­i da anni - spiega il sindaco Roberto Gualtieri ora è effettivo un provvedime­nto molto atteso dai cittadini per restituire alle funzioni di culto ampie sezioni del Verano, contribuen­do così anche al suo decoro e alla sua riqualific­azione».

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