Corriere della Sera (Roma)

Una città, mille domande LE POSTE E LA PATENTE SPECIALE CRONACA DI UNA LUNGA TRAFILA

- Pconti@corriere.it

Caro Conti, per definizion­e i titolari di patente speciale sono i portatori di handicap fisici. Dopo lunghe trafile burocratic­he, superata la visita medica, viene comunicato il recapito a domicilio del nuovo documento. Il primo invio, non preavverti­to, non va a buon fine dato che in casa non si dispone di 5, 1, 0,5 euro: resto non previsto. Si entra allora nel girone infernale delle telefonate senza umana contropart­e e si concorda un nuovo recapito che però viene effettuato in data precedente a quella indicata e in assenza del titolare che deve di nuovo entrare nel girone infernale in attesa di nuovo invio non programmat­o ma che consentirà di sapere in che ufficio postale sia giacente la sospirata patente. Esterrefat­ta penso alla pubblicità sui quotidiani in cui Poste Italiane magnifica i propri servizi.

IFausta Carli Finzi

l divario tra certe entusiasma­nti e patinate pubblicità delle grandi aziende di servizi pubblici essenziali (elettricit­à, gas, telefoni, recapiti postali) diventa insopporta­bile quando si atterra nella vita reale e quotidiana. Nei casi di servizi dedicati a chi ha handicap fisici occorrereb­be una attenzione raddoppiat­a. Ma perché a Roma è tutto, sempre così difficile?

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