Non ci so­no più i bul­li di una vol­ta

Me­tà dei ra­gaz­zi tra 11 e 17 an­ni su­bi­sce so­pru­si e vio­len­ze, pic­co­le e gran­di. Con l’aiu­to di esper­ti in ma­te­ria, ab­bia­mo pre­pa­ra­to un pron­tua­rio: co­me ca­pi­re se no­stro fi­glio è un bullo o una vit­ti­ma dei bul­li. E co­me aiu­tar­lo. Un con­si­glio per tut­ti:

Corriere della Sera - Sette - - Nurmero - di Ire­ne Soa­ve

SEI UN BULLO?

CO­ME MI AC­COR­GO SE MIO FI­GLIO O MIA FI­GLIA È UN BULLO?

1. Non cer­chia­mo tra i bam­bi­ni. «Il bullo fa azio­ni ri­pe­tu­te ai dan­ni di qual­cu­no in­ten­zio­nal­men­te. Co­sì teo­riz­za­va, nel 1996, lo stu­dio­so nor­ve­ge­se Dan Ol­weus, il pri­mo ad ana­liz­za­re i com­por­ta­men­ti ag­gres­si­vi dei ra­gaz­zi. E, pro­prio per­ché è pre­vi­sta una com­po­nen­te di in­ten­zio­na­li­tà, pos­sia­mo par­la­re di bul­li so­lo con ri­fe­ri­men­to a chi ha più di 10 an­ni. Sot­to quel­la so­glia, non c’è la vo­lon­tà di fa­re del ma­le», so­stie­ne Da­nie­le No­va­ra. Te­si con­fer­ma­ta da­gli al­tri esper­ti an­che se nel lo­ro li­bro, L’età dei bul­li, Lu­ca Ber­nar­do e la psi­co­te­ra­peu­ta Fran­ce­sca Mai­sa­no scri­vo­no che «ne­gli ul­ti­mi an­ni, ab­bia­mo re­gi­stra­to un in­cre­men­to nel nu­me­ro di vit­ti­me tra i bam­bi­ni più pic­co­li, con età in­fe­rio­re ai 10 an­ni, e un ca­so su tre ha 5 o 6 an­ni».

2. Ascol­tia­mo gli adul­ti. Spie­ga Al­ber­to Pel­lai: «Spes­so so­no gli in­se­gnan­ti, gli al­le­na­to­ri, gli al­tri ge­ni­to­ri ad aprir­ci gli oc­chi e ad av­ver­tir­ci che no­stro fi­glio o fi­glia è un bullo. A ca­sa que­sti

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