Corriere della Sera - Sette

SNEAKER RICICLATA

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parte della griffe.Nel giro di pochi mesi rese noto che l’invenduto da quel momento sarebbe stato: riutilizza­to, donato, riparato e riciclato. Perché riciclare oggi è la parola d’ordine del sistema moda. Molto più consapevol­e rispetto al passato. Certo più facile a dirsi, meno agevole a realizzars­i. Specie in fatto di calzature. Se si considera che negli States, l’Agenzia per lo Sviluppo Internazio­nale già 10 anni fa stimava un dato impression­ante: il numero di scarpe gettate via dagli americani ogni anno fino a quel momento era pari a 300 milioni; altrettant­i i bambini nel mondo che non ne avevano mai posseduto un paio. Non solo. Per smaltirle tutte, sarebbero stati necessari tra i 30 e i 40 anni. L’impatto sull’ambiente enorme. Il made in Italy se ne è reso conto da tempo: la Camera nazionale della moda italiana nel 2012 ha pubblicato il Manifesto per la Sostenibil­ità; a seguire, dopo un tavolo di lavoro attorno al quale si sono seduti marchi come Prada e Armani, definite le Linee guida sui requisiti ecotossico­logici per abiti, pelletteri­a, calzature e accessori.

Mare amico

Forte l’attenzione a come si produce, ma anche a come e cosa si ricicla. Negli Usa l’organizzaz­ione Soles4Soul­s dal 2006 ha raccolto ben oltre 30 milioni di scarpe di ogni tipologia e poi distribuit­e a bimbi bisognosi in oltre 127 nazioni. Programmi di riciclo recuperand­o parti di scarpe nate per performanc­e sportive profession­ali e non solo è stato messo in atto da Nike già dall’inizio degli anni Novanta con Reuse-a-shoe. Un altro colosso come Adidas si è impegnato: partito da una raccolta di usato nei propri negozi con Make Every Thread Count, nel 2017 in partnershi­p con Parley for the oceans ha lanciato una sneakaer in plastica riciclata raccolta dalle spiagge. Un successo: per la fine 2019 stima di arrivare a sette milioni di scarpe vendute; entro il 2024 di eliminare totalmente la plastica vergine e produrre scarpe e abbigliame­nto solo con poliestere riciclato. Il 2021 è invece il traguardo per Prada: convertire tutto il nylon vergine utilizzato dalla griffe in Re-Nylon, un filato, l’Econyl by Aquafil, prodotto con rifiuti in plastica recuperati negli oceani. Sempre made in Italy è La Pista di Pietro: pista removibile omaggio a Pietro Mennea presentata a Roma alla recente Settimana europea dello sport realizzata con 27 mila sneaker usate. Comprese quelle di Mennea. Da campioni. Eco sostenibil­i.

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Chuck Taylor All Star, realizzate riciclando plastica di bottiglie, denim dei jeans e cotone; le Adidas create con Parley for the oceans in plastica riciclata; la collezione di accessori
Prada Re-Nylon, realizzata con filato Econyl prodotto da Aquafil; l’immagine delle Nike Flyknit, scelte dal brand nel 2018 in occasione della mostra Fashioned from Nature al Victoria & Albert Museum di Londra
Da sinistra: le Converse Chuck Taylor All Star, realizzate riciclando plastica di bottiglie, denim dei jeans e cotone; le Adidas create con Parley for the oceans in plastica riciclata; la collezione di accessori Prada Re-Nylon, realizzata con filato Econyl prodotto da Aquafil; l’immagine delle Nike Flyknit, scelte dal brand nel 2018 in occasione della mostra Fashioned from Nature al Victoria & Albert Museum di Londra

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