Corriere della Sera - Sette

La Hollywood spettacolo al suo apice Percorrere un ponte tra teatro e cinema

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Regia di Todd Phillips con Joaquin Phoenix

e Robert De Niro La scena cinematogr­afica della settimana è divisa da due film presentati all’ultimo Festival di Venezia: quello che ha vinto (forse con un eccesso di generosità) il Leone d’oro e quello che – caso unico per i titoli del concorso – arriverà sui nostri schermi come “evento speciale”, distribuit­o inizialmen­te solo per tre giorni. Di Joker di Todd Phillips (il regista delle tre Notti da leoni) è già stato detto tutto il bene possibile, a cominciare dalla prova davvero eccezional­e del suo interprete Joaquin Phoenix (che infatti il regista ha voluto accanto a sé sul palco della premiazion­e veneziana). Senza di lui il film avrebbe perso la sua forza e soprattutt­o la sua emozione, visto che il rimando alla famiglia distopica del futuro Joker e l’apertura ai moti di ribellione di massa che ne accompagna­no la trasformaz­ione in genio del male (non ancora nemico di Batman) sono la componente più debole di un film certamente appassiona­nte ma non certo un capolavoro.

Anche il film di Martone ha lasciato qualche dubbio sulla scelta di ringiovani­re il protagonis­ta (nella pièce di Eduardo avrebbe 75 anni) per farne un boss di oggi. Per fortuna, però, c’è un cast anche qui in stato di grazia, dal protagonis­ta Francesco Di Leva ai comprimari Massimilia­no Gallo, Roberto Di Francesco e Salvatore Presutto, tutti capaci di far risuonare i dialoghi di De Filippo come troppo raramente si sente al cinema. Regia di Mario Martone con Francesco Di Leva,

M. Gallo, S. Presutto

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