Pas­si­gli: da boc­cia­re la pro­po­sta D’Ali­mon­te È fal­sa­men­te mi­ni­ma­li­sta

Corriere della Sera - - Primo Piano - Lo­ren­zo Sal­via

ROMA— Cin­que pro­po­ste, cin­que di­fet­ti. Il dies­si­no Ste­fa­no Pas­si­gli tor­na a in­dos­sa­re gli an­ti­chi pan­ni di pro­fes­so­re di Scien­za del­la po­li­ti­ca per smon­ta­re l’ipo­te­si del pro­fes­sor Ro­ber­to D’Ali­mon­te. Una ri­for­ma elet­to­ra­le mi­ni­ma, «rea­li­sta per­ché su­bi­to pra­ti­ca­bi­le» se­con­do il suo au­to­re. E che si li­mi­ta a cam­bia­re cin­que pun­ti del te­sto Cal­de­ro­li: pre­mio di mag­gio­ran­za al Se­na­to su ba­se na­zio­na­le; vo­to al Se­na­to an­che per i di­ciot­ten­ni; no al­le can­di­da­tu­re in più col­le­gi; in­clu­sio­ne dei vo­ti del­la Val d’Ao­sta nel cal­co­lo per il pre­mio di mag­gio­ran­za ed esclu­sio­ne, sem­pre per il pre­mio, dei vo­ti del­le li­ste che re­sta­no sot­to la so­glia di sbar­ra­men­to. Pas­si­gli boc­cia D’Ali­mon­te su tut­ta la li­nea. E for­se a di­vi­der­li, ol­tre al me­ri­to, è an­che la sto­ria per­so­na­le: tut­ti e due al­lie­vi di Gio­van­ni Sar­to­ri, si so­no poi al­ter­na­ti nel­la sua suc­ces­sio­ne quan­do il pro­fes­so­re ha la­scia­to Fi­ren­ze per gli Sta­ti Uni­ti. Il pri­mo dei cin­que di­fet­ti con­te­sta­ti da Pas­si­gli è di me­to­do: «La pro­po­sta D’Ali­mon­te— spie­ga— è fal­sa­men­te mi­ni­ma­li­sta. Per con­ce­de­re il vo­to per il Se­na­to ai di­ciot­ten­ni e, a mio giu­di­zio, an­che per cam­bia­re il pre­mio di mag­gio­ran­za, sa­reb­be ne­ces­sa­ria una leg­ge co­sti­tu­zio­na­le, quin­di con due let­tu­re. I tem­pi sa­reb­be­ro lun­ghis­si­mi». Non so­lo: «Ren­den­do ugua­li Ca­me­ra e Se­na­to si ag­gra­ve­reb­be il pro­ble­ma del­la na­vet­te, cioè del rim­pal­lo dei di­se­gni di leg­ge da un ra­mo all’al­tro. Tan­to va­le cam­bia­re la fun­zio­ne del Se­na­to». Ter­za e quar­ta cri­ti­ca so­no fac­ce del­la stes­sa me­da­glia: «La­scian­do il pre­mio di mag­gio­ran­za non si ri­du­ce il nu­me­ro dei par­ti­ti, con i pic­co­li che avran­no sem­pre po­te­re di ri­cat­to, e quin­di non si ren­do­no più omo­ge­nee le coa­li­zio­ni». Ul­ti­ma cri­ti­ca: «Non eli­mi­na il re­fe­ren­dum per­ché ri­spon­de so­lo ad uno dei due que­si­ti pro­po­sti da Se­gni e Guz­zet­ta».

Ste­fa­no Pas­si­gli è pre­si­den­te Isti­tu­to Lu­ce ed espo­nen­te ds

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