Corriere della Sera

«Noi musicisti giocatori Io scambierei l’Oscar per la Coppa di scacchi»

Morricone: passione di tanti compositor­i

- Giuseppina Manin

«Ho partecipat­o a molti tornei, faccio parte della seconda categoria nazionale. Ho imparato tutto da un manuale»

MILANO — Tra l’Oscar e la Coppa del mondo di scacchi Ennio Morricone non esiterebbe un attimo: «Darei tutti gli Oscar del cinema per quel trofeo», assicura il compositor­e che nel 2007 vinse l’Oscar alla carriera per le sue magnifiche colonne sonore. Già, perché Morricone, musicista versatile, direttore d’orchestra, accademico di Santa Cecilia, autore di opere e brani sinfonici, coltiva da sempre un’altra segreta passione, quella per gli scacchi. Gioco che annovera tra i seguaci altri musicisti illustri, da Jean-Philippe Rameau a Sergej Prokofiev a John Cage. E Aldo Clementi, 83 anni, siciliano, compositor­e tra i più originali del nostro secondo Novecento. Maestro di musica e di scacchi, che ha speso la sua vita tra partite e partiture, sfidando persino in un leggendari­o incontro il medesimo John Cage.

Così, in omaggio a quel curioso binomio in bianco e nero (come i pezzi sulla scacchiera, come le note sullo spartito) il Sinopoli Festival di Taormina Arte, rassegna in memoria di Giuseppe Sinopoli, grande direttore, compositor­e, psichiatra, archeologo scomparso nel 2001, aprirà domani la sua quarta edizione con una mostra, «Partita a scacchi con la musica», fotografie, quadri, pensieri, dedicati al rapporto tra quel gioco metafisico e la creazione musicale. E, ciliegina tra fanti e alfieri, il maestro Clementi (cui è dedicato il primo concerto, eseguito dalla Sinopoli Chamber Orchestra del Conservato­rio Corelli di Messina diretta dal maestro Renato Rivolta) sarà lì, pronto a sfidare alla scacchiera chiunque voglia cimentarsi con lui.

«Aldo è stato mio compagno di Conservato­rio, ci siamo diplomati insieme - ricorda Morricone, 80 anni il prossimo 10 novembre -. Conosco bene la sua passione, a un certo punto voleva addirittur­a lasciare la musica per gli scacchi... Ho giocato tante volte con lui, ma su dieci partite che facevamo Aldo ne vinceva in media almeno sei. Devo ammetterlo, è più bravo di me».

D’altra parte, confessa, anche lui ha rischiato di venir travolto dall’attrazione per quel gioco fatale. «Avevo imparato da solo, su un manuale trovato in un’edicola, e in breve non pensavo più ad altro. Mio padre se ne accorse e, preoccupat­o, mi chiese di smettere. Avevo 19 anni. Ripresi in mano i pezzi a 30 anni. Nel frattempo però la musica faceva parte della mia vita, così ho potuto dominare l’altra magnifica ossessione. Ho partecipat­o a molti tornei, faccio parte della seconda categoria nazionale, sono riuscito a pareggiare con uno come Boris Spassky e raggiungo i 1900-2000 Elo. Un buon punteggio, anche se un campione del mondo viaggia sui 2800. Garry Kasparov arrivò a 2851».

Ma cos’è che tanto affascina lei e i suoi colleghi di questo gioco? Cos’è che lo rende così affine con la musica? «Gli scacchi sono parenti della matematica e la matematica, come sosteneva Pitagora, lo è della musica. In particolar­e di un certo tipo di musica, per esempio quella di Clementi, così legata alla serialità, ai numeri, alle combinazio­ni. Gli stessi elementi-chiave del gioco degli scacchi».

Gioco di misteriosa, emblematic­a, complessit­à, non a caso citato anche da Ingmar Bergman nel suo capolavoro, Il settimo sigillo, dove il cavaliere Antonius Block sfidava la Morte a scacchi.

«In effetti quando li prendi in mano quei pezzetti di legno diventano una forza, prendono l’energia che uno gli dà - conferma Morricone, che per Torino Scacchi 2006 scrisse persino l’Inno degli scacchisti -. Negli scacchi c’è la vita, c’è la lotta. E’ lo sport più violento che esista, paragonabi­le al pugilato, ma molto più cavalleres­co. Non si sparge sangue, non ci si fa male. Ma non è per niente freddo, anzi è dominato da una tensione spasmodica. Qualcuno dice che gli scacchi sono musica silenziosa. Di certo, per me giocare a scacchi è come comporre una sinfonia».

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 ??  ?? «Campioni» Nella foto più in alto Ennio Morricone Qui sopra Aldo Clementi, altro appassiona­to di scacchi
«Campioni» Nella foto più in alto Ennio Morricone Qui sopra Aldo Clementi, altro appassiona­to di scacchi

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