IL GE­SUI­TA CHE MI­SE SAN TOM­MA­SO NEL PC

Corriere della Sera - - CULTURA - AR­MAN­DO TOR­NO

ober­to Bu­sa, ge­sui­ta e pio­nie­re dell’in­for­ma­ti­ca lin­gui­sti­ca, è mor t o a l l ’ A l o i s i a - num di Gal­la­ra­te. Nel­la chie­sa di que­sto cen­tro del­la Com­pa­gnia di Ge­sù do­ma­ni mat­ti­na, al­le 10, si svol­ge­ran­no i fu­ne­ra­li. Era na­to a Vi­cen­za il 28 no­vem­bre 1913, fre­quen­tò il se­mi­na­rio di Bel­lu­no. Uno dei suoi com­pa­gni di stu­di fu Al­bi­no Lu­cia­ni, il fu­tu­ro pa­pa Gio­van­ni Paolo I. La sua va­stis­si­ma ri­cer­ca nell’am­bi­to dell’in­for­ma­ti­ca ha sug­ge­ri­to l ’ i s t i t uzio­ne del «Ro­ber­to Bu­sa Award», la mas­si­ma ono­ri­fi­cen­za del set­to­re. Del re­sto, egli fu il pio­nie­re dell’iper­te­sto at­ti­vo e di In­ter­net, ben quin­di­ci an­ni pri­ma delle ri­cer­che de­gli scien­zia­ti ame­ri­ca­ni più no­ti, qua­li Nel­son e En­gel­bart.

La sua ri­cer­ca pre­se av­vio con un li­bro di qua­si tre­cen­to pa­gi­ne dal ti­to­lo ac­ca­de­mi­co, una delle sue te­si di lau­rea: La ter­mi­no­lo­gia to­mi­sti­ca dell’in­te­rio­ri­tà. Lo pub­bli­ca­va nel 1949 il com­pian­to edi­to­re Boc­ca di Mi­la­no (fal­li­rà qual­che an­no più tar­di). Que­st’ope­ra rap­pre­sen­ta la sua rivoluzion­e co­per­ni­ca­na per­ché il con­cet­to di «in­te­rio­ri­tà», cen­tro del­la ri­cer­ca a cui sta­va at­ten­den­do, era pre­sen­te in Tom­ma­so nel­la for­ma «es­se­re in»; tut­ta­via, le ri­cor­ren­ze del­la par­ti­cel­la «in» non era­no re­pe­ri­bi­li in al­cu­na delle tra­di­zio­na­li con­cor­dan­ze de­di­ca­te al­le ope­re del pen­sa­to­re me­die­va­le al­lo­ra di­spo­ni­bi­li. Nac­que, in­som­ma, da ta­le ca­ren­za il de­si­de­rio di da­re vi­ta a un in­di­ce to­mi­sti­co com­ple­to.

Al­la fi­ne de­gli an­ni Qua­ran­ta, a New York, per rea­liz­za­re con mez­zi in­no­va­ti­vi il suo pro­get­to, con­tat­tò Tho­mas Wa­tson Sr., nu­me­ro uno e pa­dre del­la Ibm. Lo con­vin­se. Pas­sò dal­le sche­de per­fo­ra­te ai na­stri ma­gne­ti­ci e a quel che ne­ces­si­ta­va, si­no a quan­do riu­sci­rà a pub­bli­ca­re a Stoc­car­da, tra il 1974 e il 1980, 56 vo­lu­mi di cir­ca mil­le pa­gi­ne l’uno (per la pre­ci­sio­ne so­no 62.550) con il «suo» In­dex Tho­mi­sti­cus Sanc­ti Tho­mae Aqui­na­tis Ope­rum Om­nium In­di­ces ed con­cor­dan­tiae. Era l’in­di­ciz­za­zio­ne com­ple­ta — 1 mi­lio­ne e mez­zo di righe, 9 mi­lio­ni di pa­ro­le — di tut­te le oc­cor­ren­ze di ogni sin­go­lo ter­mi­ne usa­to ne­gli scrit­ti del fi­lo­so­fo, re­sa poi di­spo­ni­bi­le in Cd-Rom (1990) e qual­che an­no più tar­di in Dvd. Dal 2005 è in re­te. Chi de­si­de­ras­se co­no­sce­re le fa­si di que­sta av­ven­tu­ra ha le ol­tre quat­tro­cen­to pa­gi­ne che pa­dre Bu­sa ha la­scia­to in Fon­da­men­ti di in­for­ma­ti­ca ling ui s t i c a ( Vi t a e Pen­si e r o, 1987), do­ve de­scri­ve il me­to­do se­gui­to per rea­liz­za­re l’In­dex Tho­mi­sti­cus.

Ha in­se­gna­to, tra l’al­tro, al­la Gre­go­ria­na e al­la Cat­to­li­ca di Mi­la­no, ol­tre che all’Aloi­sia­num; tra le cat­te­dre ri­co­per­te vi so­no quel­le di on­to­lo­gia, teo­di­cea e me­to­do­lo­gia scien­ti­fi­ca. Qual­che an­no fa par­lò del pro­get­to di un Les­si­co To­mi­sti­co Bi­cul­tu­ra­le, che sa­reb­be sta­to uti­le per in­ter­pre­ta­re i con­cet­ti la­ti­ni di Tom­ma­so nel­la cul­tu­ra di og­gi. Era inol­tre ri­tor­na­to sul­le tra­du­zio­ni au­to­ma­ti­che, e poi chis­sà che al­tro sta­va stu­dian­do. Di lui si può ve­ra­men­te di­re: la sua è sta­ta una gior­na­ta ope­ro­sa.

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