Del Vec­chio al ti­mo­ne «Più ve­lo­ci e di­gi­ta­li»

Il fon­da­to­re dell’azien­da: più di­gi­ta­le e sem­pli­fi­che­rò il grup­po

Corriere della Sera - - DA PRIMA PAGINA - di Ma­ria Sil­via Sac­chi

Leo­nar­do Del Vec­chio ri­pren­de le re­di­ni di Lu­xot­ti­ca. «Le de­ci­sio­ni in azien­da de­vo­no es­se­re più ve­lo­ci, con due am­mi­ni­stra­to­ri non si po­te­va fa­re». E il grup­po «va di­gi­ta­liz­za­to e sem­pli­fi­ca­to».

Leo­nar­do Del Vec­chio tor­na a pren­de­re le re­di­ni di Lu­xot­ti­ca. Nell’an­no in cui il grup­po de­gli oc­chia­li rag­giun­ge la so­glia re­cord di 9 mi­liar­di di eu­ro, l’im­pren­di­to­re met­te nuo­va­men­te ma­no al­la go­ver­nan­ce de­ci­den­do di as­su­me­re de­le­ghe ope­ra­ti­ve in pri­ma per­so­na. Il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne, che ie­ri ha ap­pro­va­to il fat­tu­ra­to del 2015, ha in­fat­ti va­ra­to una nuo­va strut­tu­ra. Più snel­la: Del Vec­chio, 80 an­ni, già pre­si­den­te, di­ven­ta pre­si­den­te ese­cu­ti­vo, men­tre Mas­si­mo Vian re­sta uni­co am­mi­ni­stra­to­re de­le­ga­to. Esce, dun­que, Adil Khan, l’am­mi­ni­stra­to­re de­le­ga­to chia­ma­to so­lo un an­no fa per se­gui­re i mer­ca­ti. Una se­pa­ra­zio­ne con­sen­sua­le, ha sot­to­li­nea­to il grup­po. «È sta­to un pri­vi­le­gio la­vo­ra­re al fian­co di Mas­si­mo e del ca­va­lier Del Vec­chio in un’azien­da for­te, bel­la e di gran­de esem­pio», ha det­to Khan, che ha par­te­ci­pa­to a tut­ta la riu­nio­ne del Cda. Un con­si­glio in cui si è par­la­to a lun­go del­la nuo­va strut­tu­ra. Del Vec­chio è l’im­pren­di­to­re che più di tut­ti si è iden­ti­fi­ca­to con la se­pa­ra­zio­ne tra l’azio­na­ria­to e il ma­na­ge­ment.

Per­ché que­sta scel­ta di tor­na­re ope­ra­ti­vo?

«Per­ché l’azien­da ha bi­so­gno di es­se­re più ve­lo­ce e più sem­pli­ce nel pren­de­re le de­ci­sio­ni. Il ver­ti­ce con i due coam­mi­ni­stra­to­ri de­le­ga­ti non con­sen­ti­va que­sta ve­lo­ci­tà. Ma vo­glio sot­to­li­nea­re che ho nei con­fron­ti di Adil Khan una pro­fon­da sti­ma e ri­spet­to».

Ha avu­to un ri­pen­sa­men­to sul­la ge­stio­ne ai ma­na­ger?

« Non era mia in­ten­zio­ne cam­bia­re idea. Ave­vo scel­to un ma­na­ger gio­va­ne, il dot­tor Guer­ra, pen­san­do di non oc­cu­par­mi più di­ret­ta­men­te di Lu­xot­ti­ca. Fi­no a quan­do l’am­mi­ni­stra­to­re de­le­ga­to, che era il ca­po azien­da, non ha ini­zia­to a in­te­res­sar­si ad al­tro. Gli ho fat­to una do­man­da su qua­li fos­se­ro le sue in­ten­zio­ni, co­me è nor­ma­le che sia e co­me ha fat­to og­gi il con­si­glio an­che con me. Mi ha ri­spo­sto che vo­le­vo pren­de­re il suo po­sto, met­ten­do­mi con le spal­le al mu­ro. So­no rien­tra­to in Lu­xot­ti­ca per af­fian­ca­re il nuo­vo ma­na­ge­ment pen­san­do di usci­re a di­cem­bre scor­so».

E in­ve­ce?

«Tor­nan­do a par­la­re con le per­so­ne, vi­si­tan­do le fi­lia­li, an­dan­do nei di­ver­si mer­ca­ti ho ca­pi­to che l’azien­da era in­die­tro. Le fac­cio un esem­pio: l’in­te­gra­zio­ne con Oa­kley, che do­po ot­to an­ni an­co­ra non si è completata. Ora ab­bia­mo un pia­no per­ché si con­clu­da nel 2017, die­ci an­ni do­po la sua ac­qui­si­zio­ne. Ma que­sti non so­no tem­pi nè mer­ca­ti che con­sen­ta­no una ta­le len­tez­za. Un al­tro esem­pio: in­ter­net. Ci so­no grup­pi mol­to più pic­co­li di noi che fan­no nu­me­ri net­ta­men­te più gran­di con l’e-com­mer­ce. Dall’ul­ti­mo an­no e mez­zo stia­mo re­cu­pe­ran­do, cre­scia­mo del 50%. Lu­xot­ti­ca è una gran­dis­si­ma azien­da, ma se un’azien­da non se­gue il tem­po in cui vi­ve di­ven­ta vec­chia. Io non vo­glio che que­sto suc­ce­da. Ab­bia­mo da­van­ti a noi un bel­lis­si­mo fu­tu­ro».

Il mer­ca­to ap­prez­ze­rà?

« Lu­xot­ti­ca non po­treb­be ave­re i ri­sul­ta­ti che ha se non aves­se una strut­tu­ra ma­na­ge­ria­le so­li­da. E il mer­ca­to lo sa. Nell’ul­ti­mo an­no e mez­zo il ti­to­lo è sa­li­to da 40 fi­no a un

mas­si­mo di 66 eu­ro».

Quan­to du­re­rà il suo im­pe­gno?

« I l tem­po per ren­de­re l’azien­da più snel­la e ve­lo­ce, ab­bia­mo un pia­no per rior­di­na­re e sem­pli­fi­ca­re en­tro il 2017 tut­to il com­mer­cia­le, il mar­ke­ting e i mer­ca­ti. Ri­mar­rò al­me­no fi­no a quel­la da­ta. Ma è mio do­ve­re pen­sa­re al­la suc­ces­sio­ne e ho già ini­zia­to a guar­da­re den­tro l’azien­da. Ab­bia­mo del­le se­con­de li­nee ec­cel­len­ti, il mio suc­ces­so­re è tra di lo­ro».

Non sta pen­san­do a un com­po­nen­te del­la fa­mi­glia, al­lo­ra.

«Non la­sce­rei mai a un fi­glio un’azien­da co­sì gran­de, non gli da­rei que­sta con­dan­na. Ci vuo­le una squa­dra di gio­va­ni ma­na­ger: il mi­glio­re tra di lo­ro da­rà la con­ti­nui­tà. Quan­to al­la fa­mi­glia, ab­bia­mo una hol­ding, Del­fin, nel­la qua­le cia­scun fi­glio ha la stes­sa quo­ta e quan­do sa­rà il mo­men­to in cui io an­drò “in va­can­za” ag­giun­ge­rà di­vi­den­di se­con­do le re­go­le del­lo sta­tu­to che ab­bia­mo ap­pro­va­to».

Non più ma­na­ger ester­ni, ma pro­mo­zio­ni in­ter­ne. An­che per Ge­ne­ra­li si è au­gu­ra­to che sia co­sì.

«Or­mai si è crea­to un mer­ca­to di su­per ma­na­ger a cui il mer­ca­to ha da­to una im­por­tan­za ta­le che è giu­sto che chie­da­no cer­te ci­fre. Quel­lo che mi di­spia­ce è che quan­do esco­no cer­chi­no del­le giu­sti­fi­ca­zio­ni. Ma se eri il nu­me­ro due e ti of­fro­no di fa­re il nu­me­ro uno è nor­ma­le che uno se ne va­da. Non c’è bi­so­gno di tro­va­re scu­se».

Con­fer­ma il rad­dop­pio dei ri­ca­vi di Lu­xot­ti­ca in 10 an­ni?

«Cer­ta­men­te. È un ri­sul­ta­to che rag­giun­ge­re­mo an­che sen­za ac­qui­si­zio­ni».

Per­ché non ne fa­re­te più?

«Per­ché ab­bia­mo pos­si­bi­li­tà di un rad­dop­pio so­lo svi­lup­pan­do ciò che ab­bia­mo, i no­stri pro­gram­mi so­no mol­to pre­ci­si. Se ver­ran­no ac­qui­si­zio­ni cre­sce­re­mo di più».

Gli Sta­ti Uni­ti so­no il vo­stro mer­ca­to prin­ci­pa­le. Van­no be­ne, ma c’è chi so­stie­ne che du­re­rà po­co.

«No­no­stan­te Eu­ro­pa e Sta­ti Uni­ti sia­no con­si­de­ra­ti mer­ca­ti ma­tu­ri con­ti­nua­no a dar­ci gran­di sod­di­sfa­zio­ni. È il mo­ti­vo per cui sia­mo sta­ti len­ti nell’en­tra­re in Asia. Og­gi que­sto ci fa­vo­ri­sce per­ché ci ha da­to il tem­po di ca­pi­re me­glio il mer­ca­to. Ab­bia­mo fat­to dei te­st e com­pre­so che dob­bia­mo en­tra­re in Ci­na con una no­stra re­te di ven­di­ta. La stia­mo crean­do, sa­rò a Pe­chi­no a fi­ne feb­bra­io».

Ver­so Adil Khan ho pro­fon­da sti­ma e ri­spet­to

Ave­vo scel­to Guer­ra, ma poi ha ini­zia­to a oc­cu­par­si d’al­tro

Fon­da­to­re Leo­nar­do Del Vec­chio, 80 an­ni

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